Il confine tra il diritto di satira e il rispetto del dolore privato è tornato a infiammare la Francia. Il settimanale satirico Charlie Hebdo, fedele al suo stile radicale e graffiante, ha scatenato un'ondata di indignazione generale a causa della copertina pubblicata nell'ultima edizione. La testata ha infatti preso di mira il commissario tecnico della nazionale francese, Didier Deschamps, colpito solo pochi giorni fa dal grave lutto per la scomparsa della madre Ginette.
Il disegno, firmato dall'illustratore Félix, raffigura l'allenatore dei Bleus mentre solleva ed esibisce con orgoglio un'urna funeraria recante l'iscrizione "Mamma", sostituendola di fatto a un classico trofeo calcistico. A sinistra dell'immagine compare la didascalia: "Didier Deschamps porta a casa la coppa". La frase è un sarcastico quanto amaro riferimento a "Ramenez la coupe alla maison", la celebre hit dell'artista Vegedream diventata l'inno ufficiale dei trionfi della Francia ai Mondiali di Russia 2018.
I commenti ostili sui social media sono stati immediati e durissimi. Sulla piattaforma X, il disegno è stato bollato dagli utenti con aggettivi quali "vile", "orribile", "vergognoso" e "crudeltà gratuita". La protesta, tuttavia, ha rapidamente travalicato il mondo del web, investendo le istituzioni calcistiche e la politica nazionale: "Questa vignetta mi ha scioccato. Eravamo tutti Charlie, ma l'ho trovata molto inappropriata nei confronti di un uomo in difficoltà. La FFF sostiene la massima libertà di espressione, ma questa vignetta rimane irrispettosa e indecente", ha dichiarato per esempio Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese.