GEORGE RUSSELL: VOTO 10
Freddo e scaltro nella fase più "hot" della qualifica (oltre che velocissimo, si capisce), il vincitore del GP d'Austria azzecca tutte le mosse fin dal via dell'ottavo appuntamento iridato e non si disunisce nemmeno quando ad alitargli sul collo è un mastino come Max Verstappen. Ha anche il merito di aver reagito al momento fin qui più difficile della sua stagione (le cinque vittorie consecutive del compagno di squadra), allontanandosi così... dall'orlo di una crisi di nervi.
MAX VERSTAPPEN: VOTO 9
Si mette fin da subito a caccia del podio e magari di qualcosa di più, dà spettacolo nel corpo a corpo con Hamilton e nel finale di gara prova ad ingaggiare Russell per la vittoria, al tempo stesso tenendo a bada Antonelli arrembante alle sue spalle. Un Verstappen tuttofare insomma, in versione SuperMax dei bei tempi, o quasi. In attesa che la Red Bull - in decisa crescita sulle curve di casa - confermi fin dal prossimo GP d'Inghilterra il salto di qualità.
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LEWIS HAMILTON: VOTO 6,5
Il sette volte campione del mondo brucia nell'arco di pochi giri le sue chances di podio ma soprattutto le sue gomme. Il cambio di strategia in corsa non modifica l'esito del suo Gran Premio. Tiene duro e porta a casa un quinto posto piuttosto insipido, dando l'impressione di subire un po' troppo le scelte della cabina di regia Ferrari.
ANDREA KIMI ANTONELLI: VOTO 5,5
Il leader del Mondiale ne combina di tutti i colori ad inizio GP ma non c'è gusto ad infierire perché è lui stesso (come già accaduto a fine qualifica) a fare autocritica. Anche perché non lo fa nemmeno lui nel confronto del suo team che lo tiene in pista troppo a lungo prima dell'ultimo stint. Kimi punta diretto su Silverstone, meditando sportivamente vendetta. Sa benissimo che battere Russell a casa sua cancellerebbe in un colpo solo le due ultime esibizioni, appena meno brillanti (e fortunate) delle cinque precedenti.
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CHARLES LECLERC: VOTO 5,5
Scatta dalla prima fila ma il gap motore della Rossa azzera subito le sue ambizioni da podio, costringendolo ad una domenica "operaia" nel tentativo di rimanere a galla nella seconda metà della top ten, sverniciato a più riprese dai colleghi motorizzati Red Bull (Ford) e naturalmente Mercedes. Continua il periodo buio del monegasco che però dà l'impressione di aver messo alle spalle la fase "depressione", passando nelle dichiarazioni ad un atteggiamento più positivo e propositivo.
OSCAR PIASTRI: VOTO 7
L'australiano dall'espressione perennemente malinconica accenna ad un timido sorriso al capolinea di un weekend chiuso al quarto posto, grazie ad una performance solida ma al solito piuttosto anonima. Tocca accontentarsi. Tiene comunque in piedi la "baracca" McLaren in un weekend sulle montagne russe, piuttosto che su quelle delle Stiria. VOTO 5 a LANDO NORRIS, il volto (ancora) più triste di un team che fatica a ritrovare il centro della scena.
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RACING BULLS: VOTO 7
Il team di Faenza si appresta ad ingaggiare Alpine (57 punti a 44 per il team bleu) nella corsa al quinto posto Costruttori alle spalle delle Big Four, portando in zona punti le V-CARB di Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambi autori a Spielberg di un fine settimana poco appariscente ma molto concreto, proprio come si conviene ad un team che non ha certo i mezzi delle squadre di punta.
ISACK HADJAR: VOTO 5
Dove sarebbe poi tutta questa differenza con le altre vittime sacrificali di Verstappen? Il franco algerino subisce ancora dal suo capitano. Mentre Verstappen insidia Russell per la vittoria e impedisce alla Mercedes di fare doppietta, Isack resta invischiato nella sfida per le posizioni di rincalzo con piloti e squadre palesemente alle prese con un Gran Premio dall'esito deludente.