MONDIALI 2026

Con Davies è tutto un altro Canada, Jonathan David è tornato... quello della Juve

Al Sudafrica non basta l'eroismo di Williams e soprattutto quello di Mbokazi, troppo fragile il gioco d'attacco

di Enzo Palladini

Ci ha provato, il Sudafrica. Ha opposto all'entusiasmo dei padroni di casa uno straordinario muro difensivo. Non è bastato, perché il guizzo finale, oltre il 90', è stato quello dei canadesi, che adesso continuano a scrivere pezzi di storia anche se tra i protagonisti in negativo della giornata c'è anche qualche nome conosciuto. 

EUSTAQUIO 

Decide la partita con un destro perfetto dal limite quando ormai sembra che sia tutto avviato verso i tempi supplementari. Durante la partita si è reso utile come punto di riferimento del centrocampo e come uomo delegato alle palle inattive. Mai molto appariscente, si è presentato nel posto giusto al momento giusto, regalando una gioia immensa a uno dei Paesi ospitanti. 

DAVIES 

È nettamente il miglior giocatore del Canada, che lo sta aspettando da una vita a causa di un grave infortunio. Entra alla mezz'ora della ripresa, tocca il primo pallone e crea subito un'occasione da gol. Il secondo pallone toccato è un assist per Jonathan David che si decentra troppo e si fa parare il tiro da Williams. Poi anche un paio di errori, ma dal suo ingresso in campo è tutto un altro Canada. 

BUCHANAN 

Osservato in questo Mondiale, sembra molto meglio del Luis Henrique visto durante la passata stagione nell'Inter. Combattente vero della fascia destra, ma anche dotato di uno spunto notevole. Però a tempi non ha funzionato con Simone Inzaghi, un po' per qualche infortunio e un po' per un impiego sempre fuori ruolo. Cose che capitano nel calcio. L'unico problema è che esaurisce le energie nel primo tempo e sparisce nel secondo, infatti viene sostituto alla mezz'ora. 

DAVID 

Sembra abbastanza simile a quello che noi italiani abbiamo visto con la maglia della Juve. Nel primo quarto di gara gli vengono recapitati due palloni invitanti, ma sul primo aspetta a calciare e si fa rimontare da tre avversari, sul secondo la conclusione al volo finisce fuori di parecchio. La tripletta segnata al Qatar sembra lontanissima, la sua partecipazione al gioco della squadra non è sufficiente. 

WILLIAMS 

Raccoglie tanti fischi per il suo atteggiamento attendista e perditempo ogni volta che deve far partire la costruzione dal basso. Però raccoglie anche diversi palloni indirizzati verso la sua porta. Quando non ci arriva lui, ci pensa qualche compagno della linea difensiva. La parata più bella arriva a metà del secondo tempo su un'incursione di Oluwaseyi. 

MBOKAZI

Un difensore vecchio stile, magari non elegante da vedere, ma quasi sempre efficace. Merita una medaglia per un clamoroso recupero su Millar nel primo quarto d'ora di gioco e per un anticipo su David a metà del secondo tempo, ma merita anche grande attenzione per le sue doti di leadership all'interno del pacchetto difensivo. Gli manca qualcosa nel senso della statura, non sicuramente in quello del piazzamento. 

MODIBA 

Se il Sudafrica chiude il primo tempo senza gol al passivo, lo deve - oltre che all'arbitro Silva Pinheiro molto indulgente su un fallo da rigore nel recupero - anche a questo difensore, che riesce a respingere sulla linea un colpo di testa di Bombito diretto in fondo alla rete. Non è uno di quei terzini che sanno anche dare una mano in fase di costruzione sulla fascia sinistra, però quando c'è da combattere non si tira indietro.