Quattro distanze competitive per la quinta edizione di Cervino Matterhorn Ultra Race, l'evento di sky e triailrunning che fa campo base a Cervinia e si svolge "all'ombra" della piramide della Gran Becca, la vetta da 4478 metri che - montagna tra le più riconoscibili e riprodotte in ogni forma del pianeta - ha per così dire vegliato sui millecinquento atleti che si sono messi alla prova su gare che andavano dai settanta ai quindici chilometri, con dislivelli "oscillanti" tra i cinquemila metri di dislivello positivo della ultra da settanta chilometri e i settecento metri di quella d'ingresso da quindici chilometri. Novità CMUR 2026 la prova non competitiva riservata ai più piccoli e il live streaming della CMUR70.
© Gabriele Facciotti
CMUR 70 - Luci frontali accese, la partenza dalla via pedonale di Breuil-Cervinia, prima di infilarsi lungo i sentieri ancora un po’ scivolosi dopo la pioggia della vigilia. Alla una di notte è partita la 70 chilometri di Cervino Matterhorn Ultra Race: la gara più lunga, impegnativa e affascinante dell’evento internazionale che quest’anno ha superato le millesettecento adesioni. Sono state 129 le coppie al via di una gara tecnica (70 chilometri per 5000 metri D+), che richiede esperienza in alta quota con passaggi sul ghiacciaio e l’utilizzo di ramponi, imbrago e corde.
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Due formazioni date tra le favorite alla vigilia hanno alzato bandiera bianca per alcuni intoppi fisici a poche ore dalla partenza. Così, senza Luca Arrigoni e Luca Carrara e senza l’argentino Sergio Gustavo Pereyra con Matteo Anselmi, l’attenzione si è spostata sui lombardi Danilo Brambilla e Sergio Bonaldi. Sono stati proprio loro ad alternarsi al comando nei primi chilometri con gli slovacchi Peter Štulrajter e Michal Weiss. Nel secondo tratto invece è stata la coppia del Team Grivel a dettare il ritmo, transitando in testa sia al rifugio Schönbielhütte, sia a Furi dov’è iniziata la lunga risalita verso il Teodulo.
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Proprio prima del confine italiano, sull’ultimo tratto di salita, Brambilla ha accusato la stanchezza ed è in quel momento che la coppia slovacca ha prima recuperato tutto lo svantaggio e poi superato gli italiani. Balzati al comando e in virtù di una grande condizione, Štulrajter e Weiss si sono lanciati nella discesa verso Breuil-Cervinia, trionfando in undici ore, 22 minuti e 50 secondi. Alle loro spalle la coppia italiana, che si è dovuta accontentare della seconda posizione in undici ore, 43 minuti e 32 secondi, davanti ai fratelli elvetici Candide e Jules Henry Gabioud, all’arrivo in undici ore, 50 minuti e 15 secondi, terzi fin dalle prime fasi.
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La gara femminile è stata vinta da Anna Liffredo e Caterina Cibibin, in testa fin dai primi chilometri. Hanno chiuso i 70 chilometri in diciassette ore, 38 minuti e 51 secondi. Secondo gradino del podio in diciotto ore, 19 minuti e 237 secondi per Claudia Fabbri e Monica Francesca D’Urso, mentre Rosalba Fiammetta Quadrelli e Giulia Lan Macaluso hanno sigillato il podio stesso portando a termine la loro prova con il tempo di venti ore, 52 minuti e 33 secondi.
Tra le coppie miste hanno primeggiato Serge Lattion (Svizzera) e Marine Mougey (Francia). Per loro ritorno a Breuil-Cervinia dopo tredici ore, 26 minuti e due secondi, nono tempo assoluto. Seconda posizione per Lisa Borzani e Matteo Grassi (quattordici ore, tre minuti e 50 secondi), terzi Luca e Jenny Antonioli (quattordici ore, 45 minuti e 40 secondi).
Anche quest’anno la migliore coppia valdostana è stata premiata con lo speciale trofeo intitolato a Piergiorgio Perucca e Corrado Vuillermoz. Ad aggiudicarselo sono stati Andrea Zemoz e Jean-Louis Vallet, venticinquesimi assoluti con il tempo di quindici ore, 50 minuti e 29 secondi.
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CMUR50 - Gara combattuta fin dalle prime fasi. Tornato in gara dopo aver risolto un piccolo risentimento muscolare, Gilles Roux e Davide Busuito non si sono risparmiati nella 47 chilometri (2900 metri D+), la gara più lunga della seconda giornata con passaggio anche a Schwarzsee, in Svizzera. Buona partenza per il valdostano Roux, tallonato dal torinese Busuito che poi ha preso il largo (complice anche l’errore di percorso del primo) ed è andato a prendersi il successo in cinque ore, 18 minuti e 42 secondi. Alle sue spalle Roux (cinque ore, 27 minuti e 47 secondi), con terzo gradino del podio per Andrea Macchi (cinque ore, 48 minuti e 50 secondi), già più volte protagonista al Cervino Matterhorn Ultra Race.
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In ambito femminile la situazione si è evoluta nella seconda metà di gara. Tania Rosa è transitata al comando al punto di controllo di Schwarzee, poi sono ritornate forte le dirette inseguitrici Nicole Mazzoni e Silvia Zanchi, che si sono giocate il successo in una lunga volata iniziata al Teodulo. Alla fine è riuscita a imporsi Mazzoni in sei ore, 39 minuti e 50 secondi, appena davanti a Zanchi (sei ore, 41 minuti e sei secondi). Terzo gradino del podio per la francese Julia Harnie (sei ore, 46 minuti e due secondi).
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CMUR30 - Trionfo di Alex Déjanaz nella 28 chilometri (1800 metri D+). L’atleta di casa, che ben conosce questi percorsi, è partito senza forzare il ritmo. È rimasto in attesa nei primi chilometri per poi accelerare e prendere il comando della corsa tra Cime Bianche Laghi e il Teodulo. In discesa ha mantenuto il vantaggio ed è andato a vincere in due ore, 56 minuti e 32 secondi, precedendo Giovanni Malugani (due ore, 57 minuti e 28 secondi) e Gabriele Scaioli (tre ore, quattro minuti e 40 secondi).
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Successo britannico nella prova femminile. Davanti a tutte si è piazzata Carys Mai Hughes, con il decimo tempo assoluto. È ritornata a Breuil-Cervinia con ritmo ancora sostenuto, dopo tre ore e 36 minuti esatti. Alle sue spalle Federica Panciera (tre ore, 5 minuti e 15 secondi) e Francesca Minocci (tre ore, 56 minuti e due secondi).
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CMUR15 - Intitolata a Jordi Franco Schreiber (giovane sciatore morto in un incidente in motoslitta), la prova più breve di CMUR 2026 è stata vinta nuovamente da Marco Magistro, promessa dello skyrunning già più volte a medaglia ai mondiali giovanili. Ormai da tempo residente in Valle d’Aosta, il toscano ha vinto in un’ora, 14 minuti e 10 secondi, ritoccando ancora il tempo dello scorso anno, che era stato di un’ora, 15 minuti e 48 secondi). Alle sue spalle lo spagnolo César González (un’ora, 27 minuti e 19 secondi) e Roberto Antonelli (un’ora, 28 minuti e 34 secondi).
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Nella prova femminile, altro successo slovacco dopo quello di Štulrajter e Weiss nella prova più lunga del programma. Vittoria per Tereza Smelikova, sesta assoluta in un’ora, 32 minuti e sette secondi davanti alla britannica Poppy Wardley (un’ora, 36 minuti e 29 secondi) e all’italiana Myriam Moncada (un’ora, 42 minuti e 56” secondi).
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Nel pomeriggio della giornata di sabato 27 luglio spazio ai più piccoli. Intorno a Breuil-Cervinia hanno corso i bambini, impegnati in uno dei due tracciati appositamente disegnati per loro: uno da 1500 metri, l’altro di due chilometri e ottocento metri, affrontati da circa una quarantina di miniatleti con l’unico grande obiettivo di divertirsi in una magnifica giornata d’estate.
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