TENNIS

Sinner contento a metà: "Tanta tensione, non ho giocato al meglio. Il piede? Sto bene"

Il numero uno al mondo soddisfatto a metà per la prestazione all'esordio: "C'era molto nervosismo all'inizio". Poi le rassicurazioni sull'infortunio

L'importante era vincere e Jannik Sinner non ha steccato all'esordio a Wimbledon contro Miomir Kecmanovic. Il numero uno al mondo, al ritorno in campo per una partita ufficiale un mese dopo l'eliminazione choc al Roland Garros, ha dovuto faticare parecchio per avere la meglio del serbo numero 50 del ranking. Sinner però, da campione uscente, è stato bravo a mettersi tutti i problemi alle spalle, anche una brutta caduta nel corso del match e un' unghia sanguinante: "Grazie a tutti per essere qui. È un onore enorme essere il primo giocatore sul Centrale, ero teso e non ho giocato al meglio. Era la prima partita sull'erba, ma l'ho ribaltata. Non era facile dopo aver perso il 3° set", il primo commento a caldo dell'azzurro. Che poi rassicura tutti sulle sue condizioni, con qualche dettaglio in più sul "piede insanguinato" che ha fatto preoccupare tutti: "Sto bene con il piede, sembra peggio di quello che è. È un'unghia e non volevo nemmeno disturbare Kecmanovic e non volevo portare via tempo fermando il match".

Jannik nell'intervista post partita non ha nascosto il peso di tornare in campo dopo un mese l'ultima partita da campione in carica: "C'era molto nervosismo all'inizio, anche mentalmente su un campo così ed essere campione uscente è importante e difficile. Sono contento di aver vinto, dovrò migliorare per la prossima partita ma sono soddisfatto. Ho fatto tanti errori nei primi set, è normale nelle prime partite. Ho alzato il livello quando ne avevo bisogno, lui ha giocato un grande set. Sono contento di essere al 2° turno"