Il modello che ha dato tante soddisfazioni alla Germania dell'automobile, è definitivamente finito. Progettare in casa, costruire in Europa e vendere a tutto il mondo guadagnandoci (parecchio), non sembra poter più funzionare nemmeno per un colosso come Volkswagen. La più importante azienda d'Europa vive una crisi strutturale, che richiede una riorganizzazione senza precedenti.
A rischio
Attualmente, il Gruppo tedesco occupa oltre 600 mila dipendenti e ha nel suo portafoglio ben dieci marchi automobilistici (e non solo). Un conglomerato insostenibile per costi, che potrebbe richiedere la vendita di alcuni di essi. Tra i "pezzi" più pregiati, le italiane Lamborghini e Ducati. Secondo il Financial Times, Wolfsburg starebbe considerando l'idea di cedere il produttore di motociclette e di quotare in borsa le supercar di Sant'Agata bolognese. L'obiettivo a medio termine è di semplificare l'offerta di prodotto.
Profittevoli
Ducati vive da anni un periodo particolarmente fortunato tra attività sportiva (tre volte campione del mondo di MotoGP) e circa 1 miliardo di euro di ricavi ogni anno. Insomma: un'azienda solida e attrattiva. Ancora meglio Lamborghini, che si ritrova a essere il marchio automobilistico più "condiviso" e "pubblicato" sui social. Inoltre, con ricavi attorno ai 3,2 miliardi di euro ogni anno, non sembra risentire della crisi che coinvolge altri attori del lusso. Se servisse, Volkswagen potrebbe rompere il suo salvadanaio in Italia.
Scenari
Lamborghini e Ducati verso l'uscita da Volkswagen
Il gruppo tedesco starebbe valutando la cessione del marchio di motociclette e la quotazione in borsa per le supercar di Sant'Agata
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