Il retroscena

Lukaku, il fratello Jordan contro il Napoli: "Romelu trattato senza compassione"

L'ex terzino della Lazio ha parlato della stagione complicata vissuta dal fratello al quotidiano belga Humo

Perché è stata una stagione complicata? -

"Mio fratello ha attraversato forse l'anno più difficile della sua carriera, sia a livello professionale sia personale". Parola di Jordan Lukaku, che in un'intervista al quotidiano belga Humo si è soffermato a lungo sul rapporto di Romelu con il Napoli

 Big Rom si è infortunato a inizio stagione e in campionato ha giocato appena 40 minuti, segnando solo contro il Verona. A Jordan il trattamento riservato al fratello, tornato più volte in Belgio per curarsi, non è andato giù: "Dopo l'infortunio il Napoli ha ingaggiato un altro attaccante (Rasmus Hojlund, ndr). L'allenatore gli ha detto che da quel momento in poi non sarebbe più stato titolare".
A sorprendere l'ex terzino della Lazio anche un altro aspetto: "Avevano appena vinto il campionato e mio fratello aveva raggiunto la doppia cifra sia per gol sia per assist, dimostrandosi fondamentale per la squadra". Una delle cause, secondo Jordan, ha il nome di Antonio Conte: "Non conosco le dinamiche dello spogliatoio, però probabilmente si è incrinato il rapporto con l'allenatore".

La morte del padre -

 A complicare l'annata di Big Rom c'è stato anche il lutto per la scomparsa del padre, a cui era molto legato: "Quando è morto, il Napoli gli ha chiesto di tornare in Italia il prima possibile senza mostrare alcuna compassione", puntualizza Jordan. Il fratello minore aggiunge che "Romelu non si è mai fermato, ha lavorato sempre senza sosta perché voleva farsi trovare pronto per il Mondiale".
"Ciò che mi preoccupa - conclude Jordan - è che non ha avuto un momento di riposo mentale: prima o poi ne pagherà le conseguenze. Dopo la Coppa del Mondo, quando rimarrà da solo con i suoi pensieri. È allora che tutto verrà a galla, e forse è anche un bene.

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I fratelli Lukaku prima di Inter-Lazio del 25 settembre 2019