
Dalle critiche di Chilavert al rigore della gloria: la favola di Orlando Gill e l'eroe inatteso Canale che hanno steso la Germania
Criticato dopo la sconfitta all'esordio con gli Usa, Orlando Gill si è riscattato con due clean-sheet consecutivi nella fase a gironi e con le due parate decisive per eliminare la Germania ai calci di rigore. Ora è il portiere del momento, ma la sua carriera professionistica è iniziata con difficoltà

"Il ragazzino Gill non parla, è muto". Così José Luis Chilavert, bandiera del calcio paraguayano degli anni '90 e considerato uno dei portieri più forti di quel periodo, aveva affondato il colpo dopo la pesante sconfitta per 4-1 all'esordio nei Mondiali contro gli Stati Uniti. Lo stesso Chilavert per cui la stampa del Paese sudamericano spende, da tempo, paragoni scomodi con l'attuale estremo difensore dell'Albirroja. E che pochi giorni dopo, in seguito alla super prestazione nel pareggio per 0-0 contro l'Australia, è stato lesto a tornare sui propri passi. "Per fortuna, Orlando Gill ha imparato in fretta e sa gestire la sua difesa". Parole spese dopo la vittoria per 1-0 sulla Turchia, nella quale Gill archivia il secondo clean sheet del Mondiale, raggiungendo lo stesso Chilavert (due a Francia '98) e portandosi a uno solo di distanza dal record nazionale tenuto da Justo Villar (tre a Sudafrica 2010).
Orlando Gill è l'uomo - o meglio - il portiere del momento. Neutralizzando i calci di rigore di Havertz e Woltemade ha spinto il suo Paraguay alla qualificazione agli ottavi di finale, miglior risultato nella storia dell'Albirroja dopo i quarti raggiunti nel 2010. Ma chi è l'eroe che ha spedito a casa la Germania ancor prima di quanto ci si aspettasse?
Ventisei anni, in forza agli argentini del Club Sportivo San Lorenzo dal 2024, Gill si è preso la maglia da titolare a partire dal 2025, dopo un periodo di apprendistato nella squadra riserve. Con i suoi 199 centimetri d'altezza, l'estremo difensore ha iniziato in realtà come giocatore di movimento, dividendosi tra la mediana e l'attacco. La svolta a 13 anni, quando il suo allenatore dell'epoca gli impose una scelta drastica: "O ti metti i guanti o ti siedi in panchina". La voglia di giocare superò la diffidenza, nonostante un inizio traumatico scandito da valanghe di gol subiti. La perseveranza lo ha premiato nel 2020 con l'esordio tra i professionisti nello Sportivo San Lorenzo in patria, l'inizio di un'ascesa segnata però da un doloroso dramma familiare.
Divenuto padre del piccolo Lautaro, Gill ha dovuto affrontare i gravi problemi di salute del figlio. Per finanziare le cure mediche, il portiere si è trovato costretto a mettere all'asta tutto ciò che possedeva: scarpini, guanti e persino la maglia della Nazionale Under 20, il cimelio più prezioso dei suoi esordi. Anche il successivo sbarco nel calcio argentino non è stato immediato. Timido e introverso, Gill ha faticato inizialmente a integrarsi nello spogliatoio del San Lorenzo, un tratto caratteriale su cui Chilavert aveva inizialmente fatto leva con le sue critiche. Ma una volta conquistato il posto, non lo ha più lasciato.
Oggi Gill è l'anima del gruppo, un leader amato dai compagni e sempre pronto alla battuta. Il passato da attaccante, inoltre, non è andato perduto: a fine allenamento si ferma spesso a calciare punizioni e rigori. "In Paraguay ho già segnato due volte in questo modo, sono pronto a batterli anche qui se necessario", confessa. Il suo obiettivo segreto è diventare il rigorista designato della squadra. Esattamente come Chilavert, autore in carriera di 62 reti ufficiali.
Accanto al monumentale numero uno, la notte magica dell'Albirroja ha incoronato un altro eroe insperato: José Canale. Schierato per la prima volta titolare in Nazionale, il difensore ha vissuto una partita di enorme sofferenza, macchiata da un grave errore che ha propiziato il gol del momentaneo pareggio tedesco firmato da Havertz. Ma Canale non è crollato. Ha lottato su ogni pallone fino al centoventesimo, arrivando a battere il rigore più pesante. Con freddezza e nonostante una traiettoria non impeccabile, il centrale ha superato Manuel Neuer, che era riuscito ad annullare due match-point e firmando il gol della storica qualificazione. Una redenzione totale che lo consegna di diritto alla storia del calcio paraguayano.