L'offensiva di Fiat nel segmento dei veicoli urbani ultra-compatti si arricchisce di un capitolo inedito che punta a unire nostalgia, pragmatismo e massima efficienza degli spazi. Il brand torinese ha mostrato le prime immagini e lo stato di avanzamento del progetto "Multiplina", un piccolo veicolo da città concepito per offrire una praticità d'uso persino superiore a quella della recente Topolino.
Mini Multipla
Il concept grafico della Multiplina non lascia spazio a interpretazioni: la silhouette del prototipo è stata affiancata alla storica 600 Multipla prodotta dal 1956 al 1967, l'iconica capostipite del concetto di monovolume compatto. Dal punto di vista del posizionamento industriale, la Multiplina si collocherà al di sotto della futura famiglia di E-Car di Stellantis, configurandosi non come una vettura tradizionale ma come un quadriciclo pesante appartenente alla categoria L7e.
Va piano
Questa specifica classificazione omologativa rappresenta lo snodo tecnico fondamentale del progetto: a differenza dei quadricicli leggeri (L6e) come la Citroën Ami o la stessa Topolino, vincolati a 6 kW di potenza e a un limite di 45 km/h, la Multiplina potrà sfruttare un motore elettrico più potente. Questa architettura consentirà di ospitare a bordo quattro occupanti reali in configurazione a due porte e di raggiungere velocità adeguate ad affrontare con sicurezza anche i trasferimenti extraurbani.
Novità
Torna la Fiat Multipla (ma sarà "mini")
Quattro posti, estetica ispirata agli anni Cinquanta e omologazione L7e
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