ATLETICA

Jacobs vola nel vento sui 100 metri di Eisenstadt in 9"67

Lo sprinter azzurro velocissimo pur se con uno crono non omologabile, ma adesso la strada verso la riconquista del titolo europeo è tutta in discesa

di Redazione Sprintnews
© Grana/Fidal

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Marcell Jacobs ha vinto con un sensazionale 9"67 i 100 metri maschili del Raiffeisen Austrian Open, tappa Silver del Continental Tour 2026 disputato a Eisenstadt in Austria, crono non omologabile statisticamente per via del vento nettamente fuori norma di +4,1 m/s, ma ha in ogni caso confermato uno stato di forma in costante crescita dopo l'ottimo terzo posto di tre giorni fa nella Diamond League di Parigi con 9"96.

Il 31enne velocista azzurro, dopo aver già brillato nella batteria in un probante 9"84 con vento di +2,3 m/s, ha infatti nettamente superato con una corsa tecnicamente perfetta, il britannico Romell Glave secondo in 9"83, con il sudafricano Wayde Van Niekerk terzo in 9"83, mentre il tedesco Owen Ansah è stato quinto in 10"00, ricordando come quest'ultimo e Glave saranno negli Europei di Birmingham di agosto, due dei suoi avversari più pericolosi sulla strada per la conquista del terzo titolo continentale consecutivo.

Il tempo odierno di Jacobs rappresenta il crono più veloce mai corso nella storia dei 100 metri tra quelli non omologabili per via del vento fuori norma, con il precedente limite rappresentato dal 9"68 che il 29 giugno 2008 lo statunitense Tyson Gay realizzò a Eugene in Oregon, curiosamente con lo stesso vento di oggi di +4,1 m/s, considerando che solamente il giamaicano Usain Bolt ha corso due volte con tempi migliori e vento regolare, in 9"58 di record del mondo e 9"63.

LE DICHIARAZIONI DI JACOBS

"Sono molto felice perché sto migliorando a ogni gara. Certo qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato più forte di questo crono e sono davvero contento di aver ottenuto un tempo del genere."

© Grana/Fidal

Filippo Tortu, al rientro dopo il grave infortunio di fine gennaio su un 60 indoor, che l'ha tenuto a lungo lontano dagli allenamenti in pista, ha chiuso la sua gara dei 200 metri in 20"68 ventoso, con vento ufficiale di +3,3 m/s, nella gara vinta dal tedesco Joshua Hartmann in 20"33, ma per il 28enne velocista lombardo la prova odierna aveva solo il significato di respirare di nuovo il clima agonistico per poi migliorare e finalizzare la condizione nelle prossime settimane, in vista degli Europei di Birmingham a cui mancano ancora quasi sei settimane.

Nella fresca e umida serata austriaca, Tortu si è tolto in ogni caso la soddisfazione di lasciarsi alle spalle il britannico Nethaneel Mitchell-Blake, con il quale fu autore della sensazionale rimonta in occasione dell'oro olimpico della 4x100 a Tokyo 2021, quarto al traguardo in 20"75 e in stagione già capace di fermare il cronometro a 20"35 pochi giorni fa, a dimostrazione del fatto che le condizioni meteo e il vento che girava in continuazione hanno condizionato in parte le prestazioni degli atleti.

LE DICHIARAZIONI DI TORTU

"Nei prossimi giorni conto di mettere subito un altro 200 in calendario così da costruire una base di tenuta in vista degli Europei. Correre dopo quattro mesi di riabilitazione non era semplice ma l’importante era tornare in pista. Ho lavorato tanto e lavorerò ancora di più per raddrizzare una stagione partita in salita."