"Giovanni Malagò ha ben in mente quello che deve fare. Mi auguro che le altre componenti che compongono il mondo calcio lo seguano". Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della 30esima edizione del premio internazionale 'FairPlay Menarini' a Firenze.
"Una delle prime attività che bisogna ripristinare nel calcio sono i valori", aggiunge il presidente, tra cui sottolinea quello della preparazione fisica: "Faccio fatica a immaginarci ai Mondiali, avendo visto la preparazione fisica dei nostri atleti". "Seconda cosa è il rispetto, rispetto per un mondo che dà tanto ai calciatori, cosa che non avviene nelle calciatrici, che con rispetto e risultati hanno avuto veramente una prestazione meravigliosa. Sono stato onorato nel portarle al Quirinale dal Capo dello Stato".
Buonfiglio aggiunge quindi ancora un elemento: "Un indirizzo politico, nel senso buono del termine", che faccia sì che "la Nazionale possa allenarsi insieme" e possa prevedere "anche una riduzione del numero delle competizioni". "Questo non è immediatamente realizzabile, ma si può fare", chiarisce il presidente del Coni, anche "per far sì che chi avrà l'onere e l'onore di guidare la Nazionale, tenga conto dei risultati dei giovani e costruisca un percorso che con fatica prima ci riporta a partecipare ai Mondiali e poi, forse nel secondo quadriennio possiamo ambire a qualche cosa di più, perché dalla sera alla mattina non si può inventare nulla", chiude il presidente del Coni.