
Malagò sul nuovo ct: "Corsa a due? Mica tanto... ". Poi su Maldini: "Ha i requisiti che si aspettano gli italiani"
Il presidente della Federcalcio: "Lo ius soli sportivo è un discorso di buonsenso"

"Corsa a due per il nuovo Ct dell'Italia? Mica tanto". Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, intervenuto a Tg2Post. "Data l'emergenza si deve andare su un soggetto esterno, si va sul mercato. Sono mortificato nel non poter dare un nome. In questi giorni mi sono reso conto dell'adagio secondo cui in Italia ci sono 60 milioni di allenatori. Non credo che mi manchi il coraggio di sceglierlo da solo, ma voglio condividere con qualcuno che ne sa più di me, il famoso direttore tecnico che magari può diventare anche il presidente del Club Italia".
E a proposito del direttore tecnico, il numero uno della federcalcio si sbilancia solo in parte: "Su Maldini non posso né confermare, né smentire - ha aggiunto -. Posso dire che Paolo Maldini ha requisiti e caratteristiche che gli italiani si aspettano da chi deve svolgere questo incarico. Sono molto vicino a questa persona e con questa persona iniziamo a fare la scelta del ct".
Malagò infine è tornato sull'ipotesi di prevedere semplificazioni per l'ottenimento della nazionalità italiana per i giovani atleti azzurri: "Da presidente del Cio, 10-11 anni fa toccai l'argomento dello ius soli sportivo. Ne faccio solo un discorso di buonsenso. Per i ragazzi che, magari fino a 18 anni hanno vestito la divisa della nazionale italiana, proprio a 18 anni inizia una 'via crucis' burocratica per il rilascio di un passaporto italiano - spiega - E così rischiamo di perdere questi ragazzi. Sono le nostre star della pallavolo, dell'atletica leggera. Magari va fatto in precedenza rispetto allo scoccare dei 18 anni ma qualcosa va fatto".