ATLETICA

Francesco Pernici riscrive dopo 53 anni la storia del record italiano sugli 800 metri

Il 23enne mezzofondista bresciano abbatte di un decimo (1'43"60) dopo oltre mezzo secolo il primato nazionale di Marcello Fiasconaro

di Redazione Sprintnews
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Francesco Pernici ha vinto con il nuovo record italiano di 1'43"60 gli 800 metri maschili del Meeting di Nancy in Francia, tappa Silver del Continental Tour, superando dopo quasi 53 anni lo storico primato di 1'43"7 stabilito il 27 giugno 1973 all'Arena Civica di Milano da Marcello Fiasconaro, crono che fu anche primato del mondo per poco più di tre anni.

Al termine della sua storica impresa, il 23enne mezzofondista nato a Esine in provincia di Brescia il 18 febbraio 2003 e allenato da Dalmazio Bersini, ha preceduto sul traguardo il francese Louey Ouerrat secondo in 1'43"81 e il portoghese David Barroso terzo in 1'43"83, coronando la sua rincorsa al più vecchio limite italiano esistente, da lui peraltro avvicinato già nel corso della semifinale mondiale di Tokyo 2025, quando corse in 1'43"84.

LE DICHIARAZIONI DI PERNICI

"Ho avuto una botta di adrenalina enorme dopo l’arrivo e ho provato un’emozione davvero forte. In un attimo mi è sembrato di veder scorrere tutto il percorso che mi ha portato fino a qui, una sensazione strana ma bellissima. Ce l’ho fatta, ci sono riuscito. Ho cominciato a pensare al record tre anni fa, era un sogno, ma dalla scorsa stagione è diventato un obiettivo. Sapevo di valere il primato italiano perché ho lavorato molto bene nelle ultime settimane. Mi aspettavo di farlo stavolta, era l’occasione giusta e ho passato tutto il giorno con il sorriso sulle labbra, le condizioni ambientali erano perfette, mi sono detto ‘oggi non mi ferma nessuno’. All’inizio ho corso dietro alla lepre che fatto un ottimo lavoro, prima di trovarmi davanti. Gli altri hanno provato ad attaccarmi, ma ho tenuto alto il ritmo senza mollare niente. Credo di essere in forte crescita, questo è solo un punto di partenza. Il merito è dell’allenatore Dalmazio Bersini che mi segue da quando avevo sedici anni, ma vorrei fare una dedica anche per la famiglia e per la mia fidanzata Sara che mi è stata vicina nell’ultimo periodo. Ho dovuto saltare la stagione indoor per un piccolo infortunio, un’infiammazione alla bandelletta, ma non mi sono abbattuto. Non sempre le cose vanno bene, come il quarto posto dell’anno scorso agli Europei under 23. Si impara dagli errori e non mi arrenderò mai. Quello di Tokyo è stato un grande risultato che mi ha lasciato l’amaro in bocca e mi ha dato anche tante motivazioni in più. Ora mi sento più leggero e potrò concentrami sulla preparazione. Conto di essere in gara agli Assoluti di Firenze di fine luglio e poi ovviamente agli Europei di Birmingham. Devo migliorarmi ancora con l’ambizione di essere il primo italiano a correre in meno di 1"43 se un giorno voglio puntare a una medaglia in maglia azzurra.”

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Nelle altre gare dell'evento francese che hanno visto impegnati atleti italiani, nei 400 metri donne Alessandra Bonora si è piazzata in quarta posizione con 51"70 nella gara vinta dalla statunitense Shamier Little in 51"06, mentre nei 100 ostacoli Giada Carmassi è stata quinta in 12"97, nella prova dominata dalla polacca Pia Skrzyszowska in 12"44.