MANOVRE BIANCONERE

Calciomercato Juventus, rivoluzione in difesa: l'idea dello scambio Bremer-Kim e l'assalto a Lucumì

La Juventus rivoluziona la difesa: spunta l'ipotesi di uno scambio Bremer-Kim con il Bayern Monaco e non si rinuncia a Lucumì

Il reparto difensivo della Juventus 2026/27 potrebbe essere molto diverso di quello che, solo un mese e mezzo fa, ha chiuso una stagione amara, culminata con la mancata partecipazione alla Champions League. Se l'arrivo di Tarik Muharemovic sembra cosa fatta, tanto che la fumata bianca potrebbe anche arrivare a inizio settimana prossima, le grandi manovre di Giovanni Carnevali non si fermano qui.

Bremer porta Kim -

 L'interesse del Bayern Monaco per Gleison Bremer, che vi abbiamo raccontato ieri, è ancora nelle fasi esplorative ma va tenuto in grande considerazione poiché segue mesi in cui la dirigenza bavarese ha seguito il difensore brasiliano. Meglio scordarsi la clausola da 58 milioni di euro, valida fino al dieci agosto, ma in casa Juve non si vuole neanche scendere ai 30 milioni ipotizzati dai tedeschi, da qui l'idea di un prezzo sui 40-42 milioni. La novità è che il gradimento di Spalletti per Kim, allenato ai tempi di Napoli e che il Bayern considera cedibile, potrebbe anche portare a uno scambio tra difensori, ovviamente ancora tutto da esplorare a livello economico.

Gatti va al Napoli? -

 Non bisogna dimenticare, infatti, che alla Continassa preferirebbero incassare anche per via del recente ingresso nel regime di settlement agreement Uefa. Ma se partissero i vari Gatti (piace ad Allegri), Kelly (ha richieste dalla Premier League) e Cabal ci sarebbe margine sia per incassare liquidità sia per impostare lo scambio Bremer-Kim.

Juve, resiste Lucumì -

 Senza tralasciare John Lucumì, il Bologna (forte dell'interesse di alcuni club inglesi) chiede 28 milioni di euro mentre la prima offerta juventina è stata di 20, al momento il preferito da Carnevali per potenziare la retroguardia. Insomma, quello della difesa è un tema caldissimo dalle parti di Torino, almeno quanto quello degli attaccanti, dopo la partenza di Vlahovic, l'arrivo di Ekhator e quello sempre più prossimo di Kolo Muani.