ARGENTINA

Mondiali, paradosso Messi: perché così il bis dell'Argentina è impossibile

Il numero 10 catalizza il gioco offensivo dell’Albiceleste, Lautaro e Alvarez praticamente non tirano mai in porta e la storia insegna che per vincere la Coppa…

di Marco Mugnaioli

Lionel Messi ha segnato 7 gol in 4 partite, è il miglior marcatore della storia dei Mondiali (20), il primo a segnare in 8 partite consecutive, il primo a farlo in ogni singola fase della Coppa del Mondo, ma se continua così per l’Argentina il sogno del bis Mondiale diventa quasi impossibile...

Non è tutto oro quello che luccica -

 Nell’Argentina tutti giocano al servizio della stella della squadra, ogni azione offensiva passa per i suoi piedi, ogni calcio piazzato è roba sua, è lui a dettare i ritmi dell’attacco e a condizionare le scelte dei compagni, che non crossano in area e non tirano da fuori perché cercano insistentemente lo scambio col numero 10 (che spesso è raddoppiato se non triplicato).

I numeri parlano chiaro -

 Al di là dei gol (7 sugli 11 totali della squadra), a fare impressione è il dato relativo ai tiri totali, che evidenzia come i suoi compagni di reparto, in particolare Lautaro e Julian Alvarez, vengano clamorosamente depotenziati dalla presenza della Pulce.

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I Mondiali non si vincono da soli -

 Se però andiamo a spulciare nella storia dei Mondiali, scopriremo che per vincerli è indispensabile una buona distribuzione dei gol e infatti non più tardi di quattro anni fa Messi realizzò 7 dei 15 gol che portarono l’Argentina al titolo.

Nel 2018 il miglior marcatore della Francia campione, autrice di 14 gol, fu Griezmann con 4. E nel 2014 Thomas Muller segnò solo 5 dei 18 gol della Germania campione del mondo. Nel 2006 l’Italia segnò 11 gol totali, capocannonieri Toni e Materazzi con due a testa. Nel 1982 invece Paolo Rossi vinse la classifica dei marcatori con 6 gol, la metà del bottino complessivo di 12. Qualche altro esempio: nel 2002 Ronaldo vinse la classifica cannonieri segnando 8 dei 18 gol brasiliani, nell’86 Maradona firmò il suo Mondiale con 5 delle 14 reti argentine, nel ‘58 Pelé si rivelò al pianeta con 6 dei 16 gol brasiliani.