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Snobbata in Serie A ma premiata negli Usa: la rosa del Milan non era poi così male. Nel mirino c'è anche Allegri

Leao e Pulisic sono trasformati: con un lavoro diverso (e migliore) la storia del Milan avrebbe potuto prendere altre strade  

Snobbati in Serie A ma protagonisti al Mondiale. È la storia di diversi calciatori del Milan che sono tornati a brillare dopo una stagione con tante ombre. Mentre ci apprestiamo a vivere le ultime partite degli ottavi, sono ancora ben sette i calciatori protagonisti in Usa, Canada e Messico: Jashari, Pulisic, Saelemaekers, De Winter, Maignan, Rabiot e Leao. Sette su dieci (Estupinian, Modric e Gimenez sono out), sono ancora in corsa per la vittoria della Coppa del Mondo senza dimenticare Gonçalo Ramos, fresco di firma e trascinatore del Portogallo.

Una piccola rivincita per un gruppo fin troppo bistrattato negli ultimi mesi del campionato. Evidentemente con questo materiale poteva fare decisamente di più anche Massimiliano Allegri, troppe volte escluso dalla lista dei colpevoli in nome di una rosa ritenuta da diversi addetti ai lavori non in grado di piazzarsi tra le prime quattro. Come è vero affermare che il contesto fa la differenza (giocare con Mbappé e Olise facilita tutto), bisogna altresì segnalare che alcuni singoli sono apparsi trasformati nel giro di poche settimane. Parliamo soprattutto di Rafa Leao e Christian Pulisic, tornati finalmente decisivi. Evidentemente si poteva lavorare su di loro in maniera diversa e probabilmente anche la storia del Milan avrebbe preso altre strade.