La Spagna si iscrive al ristretto club delle grandi favorite per la vittoria finale. Non è stato facile contro un Portogallo molto attento tatticamente, pronto a ripartire al momento giusto, deciso a non cedere. L'hanno risolta i subentrati spagnoli, Cristiano Ronaldo saluta il suo (ultimo) Mondiale con una prestazione non indimenticabile, buona volontà ma poco costrutto.
MERINO
Il risolutore che non ti aspetti. Mikel Merino, entrato da pochissimo per inventare una nuova soluzione tattica, si infila in mezzo alla difesa portoghese e fredda Diogo Costa, ottimo fino a quel momento: 1-0 per la Spagna. Ecco cosa significa avere dei ricambi di qualità: l'assist è di un altro subentrato, Ferran Torres.
YAMAL
La notizia è che il primo pallone giocato coincide con uno stop sbagliato, evento raro quando si parla di questo giocatore. Poi però si mette in moto e ogni volta che accelera è un pericolo per la retroguardia portoghese. Al quarto d'ora del primo tempo un suo tiro a giro costringe Diogo Costa a un gran volo.
OYARZABAL
Viene da partite in cui è andato in gol abbastanza puntualmente, ma la prima clamorosa occasione la cestina con un sinistro sbilenco, vanificando un assist straordinario di Dani Olmo. Poi la sua partita si complica per l'attenzione dei due centrali portoghesi.
RODRI
Sembra telecomandato, perché si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. Fa sembrare facile tutto quello che fa, ma in realtà pare tutto semplice proprio per la preparazione che c'è alle spalle di ogni giocata. Giocare accanto a lui è più facile anche per grandi giocatori come Pedri e Dani Olmo.
PEDRI
Non è una delle sue giornate migliori, anche perché ,si ritrova un po' preso in mezzo tra Vitinha e Joao Neves.Qualche errore di misura (non è da lui) e una pericolosa palla persa all'inizio della partita sono errori insoliti per uno come lui. Esce alla fine dei tempi regolamentari e anche questo non è da lui.
DANI OLMO
È ispirato gode di una libertà preziosa. Quando riesce a ricevere il pallone tra le linee, inventa sempre qualcosa che può diventare un'occasione da gol, soprattutto quando riesce a combinare con Yamal.
FERRAN TORRES
Il suo ingresso al posto di Alex Baena a metà del secondo tempo conferisce vivacità agli attacchi della Spagna, che così riesce a riempire un po' di più l'area di rigore e a trovare nuove linee di passaggio. Non a caso il pallone staziona più a lungo dalle parti di Diogo Costa con parecchio lavoro per la difesa. Suo l'assist, davvero geniale, per il gol di Merino.
CRISTIANO RONALDO
Sull'impegno non c'è mai nulla da dire. Lui stesso però sa di non essere più il giocatore che fu. L'unico ruolo in cui può essere impiegato è proprio quello di attaccante. Contro però c'è la difesa più forte del torneo, che nel primo tempo gli lascia solo un diagonale prato da Unai Simon e un tocco al volo in mezza acrobazia, ugualmente parato.
DIOGO COSTA
ll primo doppio atto di eroismo della partita è suo. All'interno della stessa azione, va a prendere un tiro a giro di Yamal diretto all'incrocio sulla sua destra, poi si rialza e va a deviare in angolo un tiro di Alex Baena che va verso l'incrocio opposto.
CANCELO
Per una serie di circostanze si ritrova varie volte la strada libera sulla fascia destra e prova ad approfittarne. Qualche volta riesce ad arrivare anche al tiro, ma senza la giusta precisione.
NUNO MENDES
In fase difensiva non deve mai perdere il contatto visivo con Yamal per evitare brutte sorprese. Però quando il Portogallo si distende in attacco, non si accontenta di battere i calci d'angolo. Da un suo tiro nasce l'occasione migliore del primo tempo per la sua squadra: traversa, dopo la deviazione di Pedro Porro. Si deve arrendere a un infortunio muscolare.
JOAO FELIX
Contrariamente alla sua fama di giocatore senza un ruolo preciso, disputa una partita ordinata e diligente mettendosi al servizio di CR7 agendo da attaccante esterno a sinistra. Dai suoi piedi arrivano buoni suggerimenti e anche qualche intuizione apprezzabile. Ottimo lavoro su tutta la fascia.
BRUNO FERNANDES
Sempre intelligenti le sue mosse in mezzo al campo. Il vero punto di riferimento in mezzo al campo è lui, il più bravo a trasformare l'azione da difensiva a offensiva, con la collaborazione dei due tessitori Vitinha e Joao Neves.
LEAO
Entra in campo molto determinato, si fa vedere per ricevere il pallone e prova a ingaggiare degli uno contro uno. Non si può dire che il suo ingresso sia fondamentale per le sorti della partita, ma sicuramente fa più cose rispetto a certe partite intere giocate nel Milan in qusta stagione.