MONDIALI 2026

Finisce il sogno Usa: cosa resterà del soccer dopo la sbornia della Coppa del mondo in casa?

La speranza di andare avanti nella competizione si ferma per colpa del Belgio. Ora ci si interroga sul futuro del calcio statunitense

Gli Usa, comunque, hanno vinto la loro Coppa del mondo. Stadi stracolmi, impianti stupendi (prestati dal Football americano, quelli del campionato di calcio locale sono più ridotti...) e una partecipazione degna di nazioni con un passato diverso da quello di chi preferisce altri sport al più popolare del pianeta. La selezione di Pochettino ha fatto un'ottima figura, mettendo in mostra una manovra brillante e redditizia per merito del ct, che ha dato al Team Usa un'organizzazione precisa e calibrata sulle caratteristiche dei singoli. Già, i singoli. Tutti, più o meno, abituati a tornei di alto livello in Europa, e particolarmente dotati tecnicamente. Di sicuro, osservando i gol presi dal Belgio, sono da rivedere la fase difensiva e la qualità dei difensori e del portiere ma non si può sognare troppo in grande.

La partecipazione collettiva dei tifosi è stata più che soddisfacente, con dosi di entusiasmo degne delle Finals Nba. Era prevedibile pensare che, appena fosse arrivata un'avversaria di un certo livello, sarebbe arrivato anche l'addio alla competizione. E' successo agli ottavi contro il Belgio, come nel 2018. Anche nell'altro Mondiale casalingo, quello del 1994, gli Usa erano usciti agli ottavi contro il Brasile, poi campione. Il punto più alto, se si esclude il pionieristico terzo posto nella prima edizione del 1930, è stato il quarto di finale del 2002

Al di là dei risultati della nazionale, comunque importanti per il movimento, gli Usa e il calcio ormai hanno una relazione consolidata. Nel'94 non c'era nemmeno un campionato nazionale, dopo il fallimento della Nasl di Pelé e Beckenbauer (più un cimitero di elefanti che un vero torneo). Ora la Mls ha un seguito più che accettabile, anche se viene comunque dopo le leghe degli sport più popolari. Il soccer non potrà mai eccitare gli americani come il basket, il football, il baseball e l'hockey, ma si sta facendo strada poco a poco. I giovani praticanti, uomini e donne, sono sempre moltissimi. Più complicato fare accettare il gioco. Chiunque abbia assistito a una partita di calcio negli Stati Uniti si sarà reso conto che, al ventesimo del primo tempo, la gente ancora non è entrata ma sta facendo la fila per gli hot dog, oppure chiacchiera amabilmente con il vicino di posto senza guardare il campo.

E come sempre si ha l'impressione che l'esplosione di entusiasmo per la nazionale al Mondiale sia più un fatto patriottico che un vero interesse per il gioco. In ogni caso, gli stadi pieni da costa a costa, gli ascolti televisivi alle stelle e un coinvolgimento culturale mai visto prima, certificano una curiosità notevole per uno sport che sembra lontanissimo dalla mentalità yenkee. La legacy di questa rassegna non si misura solo in gol e passaggi del turno, ma nelle migliaia di bambini che oggi preferiscono un pallone da calcio a una palla ovale o da baseball. Pochettino ha iniziato un lavoro: le fondamenta per il futuro della Usmnt, in vista del futuro, non sono mai state così solide.