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Inchiesta ultrà, Chiné può aprire un nuovo fascicolo dopo le nuove dichiarazioni di Ferdico su Dimarco

Secondo Tuttosport, le parole dell'ex capo della Curva Nord interista su Dimarco potrebbero far aprire un fascicolo della Procura Figc sull'esterno dell'Inter

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Giuseppe Chiné potrebbe aprire un fascicolo su Federico Dimarco dopo le parole rilasciate da Marco Ferdico durante gli interrogatori nell'ambito dell'inchiesta ultrà sulle curve. L'ex capo della Nord nerazzurro, scrive Tuttosport, ha detto che l'esterno sinistro "era pronto a regalare tre anelli con brillante come del resto aveva fatto come regalo a tutta la squadra" a lui, Boiocchi e Bellocco in occasione dello scudetto vinto nel 2024.

Dimarco non era entrato nella prima inchiesta che aveva visto sanzionati Calhanoglu, Simone Inzaghi e Javier Zanetti.

INCHIESTA ULTRÀ, LA VICENDA
La Procura di Milano il 30 settembre 2024 aveva arrestato diversi ultrà in seguito all'inchiesta che ha azzerato i capi delle curve dei Inter e Milan, in seguito la Procura Figc aveva chiesto gli atti delle indagini per capire la natura dei rapporti tra ultrà e tesserati delle due società. In seguito il procuratore federale Chiné aveva ascoltato diversi tesserati, tra cui appunto Calhanoglu (aveva ammesso di avere avuto contatti a titolo personale con Ferdico, Bellocco e altri leader della Curva, nonostante l'Inter lo avesse sconsigliato), Inzaghi (aveva detto ai pm di aver scritto a Ferdico, cercando di fare da intermediatore con il club per le sue richieste) e Calabria (aveva detto di aver parlato con Luca Lucci, incontro solo per discutere di problemi di squadra e di spogliatoio. Non aveva patteggiato ed era stato sanzionato con 30.000 euro e diffida).

L'articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc recita: "È fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate (cioè "validate dalla Federazione", ndr) con le società". L'articolo 4 recita: "I soggetti di cui all'art. 2 (società, dirigenti, atleti, tecnici ecc, ndr) sono tenuti all'osservanza dello Statuto, del Codice, delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF) nonché delle altre norme federali e osservano i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all'attività sportiva".