Poche centinaia di metri di asfalto in più sotto alle scarpette da corsa, poi il passaggio al sentiero che si fa subito ripido, insieme al gran caldo. Giunto domenica 5 luglio alla quattordicesima edizione, il vertical Aosta-Becca di Nona è stato ancora una volta tanto impegnativo quanto spettacolare. Partenza dal centro di Aosta, arrivo ai 3142 metri della vetta che domina il capoluogo valdostano: una sparata da quattordici chilometri con un dislivello positivo di 2500 metri, terreno ideale per una sfida tra atleti polivalenti, in inverno dediti allo scialpinismo.
© Roberto Roux
In gara uomini a vincere la sfida verticale è stato William Boffelli, già protagonista lo scorso anno quando si aggiudicò l’ascesa all’Emilius insieme a Daniel Thedy, in questo caso assente. Il portacolori del Team Kailas Fuga ha chiuso la missione vittoria in due ore, cinque minuti e 48 secondi, prevalendo sui gemelli di Cogne Sébastien e Fabien Guichardaz (APD Pont-Saint-Martin): secondo gradino del podio per Sébastien ad un minuto e due secondi dal vincitore, terzo per Fabien con un ritardo di un minuto e 44 secondi.
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Ad imporsi tra le donne è stata dominata la piemontese Alice Minetti (ASD Boves Run) che ha chiuso la sua prova in due ore, 25 minuti e 39 secondi, performance e gli ha permesso di raggiungere la ventunesima casella di una classifica generale da 250 finishers. Piazza d’onore a tre minuti e 21 secondi da Minetti per la francese Sabine Ehstrom (Cimalp, venticinquesima), mentre a sigillare il podio con il tempo finale di due ore, 35 minuti e 32 secondi (trentacinquesima) è stata Chiara Giovando di ASD Pegarun, più volte a podio sui sentieri che attraversano il territorio di Charvensod.
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Agli oltre duecentocinquanta concorrenti che hanno scelto la prova clou dell’evento Aosta-Becca di Nona si sono aggiunti i centodieci finishers dell’Aosta-Comboé da dieci chilometri per 1500 metri di dislivello positivo. Tra gli uomini il successo è andato al runner libero Federico Bonino (un’ora, dodici minuti e 48 secondi il suo finish time) che ha preceduto di tre minuti e tre secondi l’emergente Marco Magistro (APD Pont-Saint-Martin) e di tre l’altro indipendente Alex Noussan. In gara donne l’astigiana Giorgia Forno (Atletica Saluzzo) è salita sul gradino più alto del podio raggiungendo il suggestivo vallone di Comboé nel tempo di un’ora, 40 minuti e sei secondi (ventunesima della classifica generale). Secondo posto per Alessandra Joly di Atletica Cogne Aosta a tre minuti e 23 secondi (ventitreesima), terzo per la runner libera Anais Zemoz, ventiquattresima con un tempo di soli tredici secondi più alto di quello di Joly.
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Terminato l’impegno agonistico, ritrovo per atleti, accompagnatori e appassionati nella piazzetta 2000 di Pila per il pranzo, la cerimonia di premiazione e la grande festa finale, dandosi appuntamento tra poche settimane con il prossimo evento a cura dell’Associazione Becca di Nona 3142: la Becca Pink nel centro storico di Aosta. Tante quest’anno le novità per l’evento benefico organizzato insieme a V.I.O.L.A. La terza edizione si svolgerà infatti interamente in centro ad Aosta, in occasione della partenza di Monte Rosa Walserwaeg, evento entrato l'anno scorso a far parte del mondo UTMB e terza delle quattro tappe italiane delle UTMB World Series. Le iscrizioni alla Becca Pink di venerdì 17 luglio 2026 sono aperte fino a giovedì 9 luglio.
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