Il Porto vince causa al Cedu su critiche ad arbitro

La critica giustificata del Futebol Clube do Porto nei confronti di un arbitro assistente pubblicata su un giornale calcistico l'8 aprile 2019 è stata sottoposta a procedimenti disciplinari ingiusti e a multe sproporzionate. Lo afferma la Corte europea dei diritti umani nella sentenza in cui condanna il Portogallo per aver violato il diritto alla libertà d'espressione del club stabilendo anche che lo Stato dovrà versargli un risarcimento per danni morali pari a 15mila e 300 euro, e 6 mila e 465 euro per le spese legali. Secondo i giudici della Cedu i commenti sull'arbitro riguardavano "esclusivamente una sua presunta mancanza di imparzialità, e sono quindi giudizi di valore sulla sua prestazione, comuni nel contesto delle competizioni calcistiche, e che sono rimaste entro i limiti della critica ammissibile". Nella stessa sentenza la Cedu ha invece ritenuto che la giustizia portoghese non ha leso i diritti alla libertà d'espressione dell'ex presidente del club e dell'allora direttore della comunicazione entrambe sospesi e multati per una serie di commenti fatti sugli arbitri tra il 2017 e il 2019. In questo caso la Cedu ritiene che i due uomini non abbiamo presentato alcuna prova a sostegno delle accuse di corruzione e di manipolazione delle partite che hanno formulato nei confronti degli arbitri.