La Svizzera scrive un pezzo di storia alla fine di una partita dura, complicata, contro una Colombia che non vorrebbe mai arrendersi. I rossocrociati potevano chiuderla nel secondo supplementare, la Colomba ha avuto la sua grande occasione nel primo supplementare, ma alla fine ha avuto ragione la freddezza di Ruben Vargas e Kobel.
RUBEN VARGAS
Viene messo in campo per dare un po' di pepe a una squadra che stava controllando bene la partita ma senza fiammate, Fa il suo dovere, va anche molto vicino al gol nel secondo supplementare (il suo omonimo glielo nega), poi segna il rigore decisivo che porta la Svizzera ne quarti.
KOBEL
Magari lo stile non è quello dei grandi portieri di una volta, però tra tempi regolamentari e supplementari gli arrivano tiri pericolosi che riesce a controllare senza eccessive acrobazie. Si supera invece alla fine, quando para il rigore a Hernandez subito dopo l'errore di Akanji.
AKANKJI
Deve anche sporcarsi le mani per riuscire a fare bene il suo dovere, perché i colombiani usano tutti i mezzi per riuscire ad avvicinarsi alla porta. Soprattutto Luis Suarez, l'avversario contro il quale si trova a dover combattere più spesso. Però l'interista non si fa spaventare dal suo compito. Rovina tutto tirando altissimo il suo rigore.
JASHARI
Il milanista viene schierato da Yakin nel ruolo di mezzala destra. La sua connessione con il resto della squadra non è semplicissimo, non sempre svolge il movimento giusto per dettare il passaggio. Sbaglia anche qualche controllo di troppo, forse per questo Xhaka non lo cerca con continuità. Infatti viene sostituto nell'intervallo.
RIEDER
Parte da attaccante esterno destro, ma svolge il ruolo con fantasia e personalità, converge verso l’interno del campo, tenta dribbling che possono creare superiorità numerica, è il primo tra i giocatori svizzeri ad andare al tiro dopo mezz'ora del primo tempo, con relativa parata di Camilo Vargas. In generale, il migliore dei suoi.
EMBOLO
Dura la vita del centravanti della Svizzera. Deve correre, pressare, ricevere spessissimo palloni dando le spalle alla porta. Poi ti capita di prendere anche un po' di botte. Però sa anche di essere fortunato: in questo momento c'è solo lui che può fare quel lavoro e allora ce la mette tutta.
ZAKARIA
Dopo la dimenticabile esperienza alla Juventus con relativo prestito al Chelsea, si è rifatto una vita al Monaco. In questo Mondiale, Yakin ha scoperto di poterlo utilizzare con (ottimo) profitto da terzino destro e l'ha fatto diventare un giocatore moto utile per la causa rossocrociata.
SOW
Entra nell'intervallo al posto di Jashari e dopo un paio di minuti si trova sul piede sinistro un pallone perfetto servito da Ndoye, solo in mezzo all'area. Un po' per colpa e un po' no (scivola come se camminasse su una saponetta), gira altissimo sulla traversa.
JAMES RODRIGUEZ
Avete presente il James devastante del 2014, capocannoniere del torneo? Ecco, adesso è tutto un altro giocatore. Staziona in mezzo al campo, organizza triangoli, smista palloni interessanti. Ruba meno l'occhio rispetto a dodici anni fa, ma si rende ancora utile alla causa, soprattutto per la qualità delle palle inattive. Esce a metà secondo tempo, come sempre.
LUCUMI
Con la sua forza fisica e la sua capacità di anticipo ha fatto la fortuna del Bologna si è guadagnato il serio interesse della Juventus. In questo Mondiale ha confermato tutte le sue qualità, soprattutto nel gioco aereo. Difficile metterlo in difficoltà quando si trova nell'uno contro uno con chiunque. Nel primo supplementare va a un passo dal gol, centrando la traversa di testa su calcio d'angolo.
PUERTA
La mezzala del Racing Santander ha attratto parecchie attenzioni su di sè durante questo Mondiale, anche da parte di squadre italiane. Anche in questo caso si conferma un giocatore di qualità e dopo un inizio molto abbottonato è il primo a creare un'occasione interessante per la sua squadra (tiro parato da Kobel).
LUIS SUAREZ
Giornata molto complicata, perché giocare da unica punta contro una difesa molto ben organizzata è un compito davvero complicato. L'attaccante dello Sporting Lisbona ci mette tutto l'impegno e tutto l'animus pugnandi, ma palle giocabili ne riceve pochine.
LUIS DIAZ
La stella della squadra fatica ad accendersi, anche perché si trova davanti un armadio che si chiama Zakaria. Non viene quasi mai innescato perché la Colombia tenta più che altro di penetrare per vie centrali. Quando esce Zakaria, fa fatica anche contro Widmer. Non una gran giornata per lui.
CAMPAZ
Giocatore estroso, baricentro basso e gran sinistro. Si piazza a destra e prova a distribuire palloni, nel primo supplementare prova un sinistro dalla distanza che il portiere svizzero devia in maniera un po' sgraziata in calcio d'angolo. Nel secondo supplementare invece si mangia un gol quasi fatto.
CAMILO VARGAS
Nei tempi regolamentari il portiere colombiano svolge lavoro di ordinaria amministrazione, nel primo supplementare diventa decisivo andando a respingere un tiro da centro area quasi a colpo sicuro del suo omonimo svizzero, Ruben Vargas. Non si ripete ai rigori contro lo stesso avversario.