I pm nell'inchiesta arbitri: "L'Inter agiva per effetto dei rapporti preferenziali con Gravina"

© ansa | Gianluca Rocchi

© ansa| Gianluca Rocchi

La Procura di Milano non si ferma e continua la sua inchiesta sul fronte arbitrale. Nuove accuse, riferisce il Corriere della Sera, sarebbero state mosse nei confronti dell'ex designatore Gianluca Rocchi e nel mirino adesso ci sarebbe finita un'altra partita, ossia Torino-Inter dello scorso aprile. Rispetto alla prima stesura delle indagini, cambia radicalmente l'accusa di aver "fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto svolgimento della competizione". Adesso i magistrati ipotizzano il reato di frode sportiva e collocano Rocchi "in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro".

Ma non solo. Secondo i pm i dirigenti nerazzurri avrebbero infatti agito "per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc". Gravina che si è dimesso dopo che la Nazionale ha fallito l'approdo ai prossimi Mondiali. Importante però sottolineare come né l'ex numero uno della Figc nè l'Inter siano indagati.