ATLETICA

Furlani riparte dal lungo di Montecarlo sulla strada per gli Europei di Birmingham

Il campione del mondo di nuovo in gara a 7 settimane dall'infortunio di Xiamen. Grande attesa anche per Sioli nell'alto in cerca del terzo successo consecutivo nella Diamond

di Redazione Sprintnews
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Mattia Furlani sarà in gara nel salto in lungo maschile dell'Herculis Meeting di Montecarlo, decima tappa della Diamond League 2026, che si svolgerà domani sera 10 luglio nel Louis II Stadium del Principato di Monaco, per quello che sarà il suo rientro agonistico dopo l'infortunio patito lo scorso 23 maggio a Xiamen, in occasione della seconda prova annuale del circuito, quando il 21enne fenomeno azzurro al quarto tentativo si è procurato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro.

Per il campione del mondo all'aperto di Tokyo 2025 nella specialità, sarà innanzitutto un test per ritrovare le sensazioni della competizione, ipotizzando ovviamente che non possa essere subito nella condizione che l'ha portato sino al personale di 8.43 ottenuto sempre in Cina, nella prova inaugurale di Diamond League a Keqiao, la settimana precedente l'infortunio di Xiamen dove, peraltro, prima dell'incidente è atterrato a un altro significativo 8,28.

Nella gara del Principato, Furlani affronterà avversari di grande prestigio, a iniziare dai suoi più pericolosi contendenti nella corsa al podio dei prossimi campionati europei di Birmingham ad agosto, quali il greco campione olimpico Miltiadis Tentoglou, il portoghese campione del mondo indoor Gerson Baldé, il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, ma anche lo svizzero Simon Ehammer che vanta la miglior prestazione mondiale stagionale dell'anno con 8.51, che però è un grande specialista del decathlon e non è detto che partecipi anche alla gara individuale del lungo nella competizione continentale.

Nel salto in alto maschile enorme attesa anche per il 20enne Matteo Sioli, grande protagonista di questo inizio di stagione all'aperto con le due vittorie nel circuito del Diamante, quella nel Golden Gala Pietro Mennea a Roma con 2.28 e quella di Doha con 2.29, in quest'ultima occasione superando addirittura l'idolo di casa ed eroe nazionale sportivo, il campione olimpico di Tokyo 2021 Mutaz Barshim, anche lui presente in gara a Montecarlo insieme all’ucraino Oleh Doroshchuk, allo statunitense JuVaughn Harrison, al tedesco Tobias Potye, al messicano Erick Portillo, al tedesco Tobias Potye, al ceco Jan Stefela e al britannico Kimani Jack, quasi tutti possibili avversari dell'azzurro nei campionati europei di Birmingham.

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Non farà parte della competizione, per quello che sarebbe stato il suo debutto stagionale, Gianmarco Tamberi, in merito al quale si era sparsa la voce negli ultimi giorni che sarebbe potuto essere sulla pedana dove, proprio 10 anni fa il 15 luglio 2016, realizzò il suo attuale record italiano di 2,39 nella sfortunatissima serata in cui, subito dopo, ebbe il gravissimo infortunio che gli impedì la partecipazione alle Olimpiadi Rio e mise addirittura in dubbio il prosieguo della sua carriera.

La terza azzurra presente nel meeting monegasco sarà Dariya Derkach nel salto triplo donne, anche lei reduce da ottime prestazioni contraddistinte in particolare dall'eccellente misura di 14.51 ottenuta in occasione del meeting di Zagabria lo scorso 26 giugno, con cui ha sfiorato di 1 centimetro il proprio personale, e per lei le due attuali regine mondiali della specialità, quali la dominicense campionessa olimpica Thea Lafond, che proprio a Zagabria ha realizzato il proprio nuovo limite di 15.25, e la cubana campionessa mondiale Leyanis Perez Hernandez, ma anche la connazionale di quest'ultima Liadagmis Povera.

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Da evidenziare infine la rinuncia arrivata nella serata di ieri da parte di Marcell Jacobs, reduce dallo strepitoso crono di 9"67 sia pur ventoso, realizzato nei 100 metri di Eisenstadt lo scorso 1° luglio, atteso in particolare alla grande sfida con il giamaicano campione del mondo Oblique Seville, ma frenato da un piccolo affaticamento muscolare in vista dei futuri impegni quali su tutti gli europei, mentre aveva rinunciato già da alcuni giorni Nadia Battocletti, inizialmente iscritta sui 3000 metri dove avrebbe affrontato su tutte la keniana triplice campionessa olimpica dei 1500 metri Faith Kipyegon.

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