Brasile, Romario contro Ancelotti: "Lo porterei in tribunale, non può restare"

Romario, ex attaccante del Brasile (70 presenze, 55 gol, un Mondiale vinto nel 1994), ha attaccato Ancelotti: "Non può rimanere allenatore del Brasile, non c'è possibilità. Fossi stato in federazione sarei entrato negli spogliatoi lo avrei mandato all'inferno e gli avrei stracciato il contratto immediatamente. La partita con la Norvegia è stata una vergogna, lo porterei anche in tribunale. Poi vediamo cosa succede, ma non può rimanere. E non ho nemmeno capito cosa pensasse di fare in campo: togli Bruno Guimaraes per mettere Ederson in fascia? E lo fai perché non hai convocato altri terzini. Si fa male un terzino e tu convochi un centrale? Capisco che non ce ne siano tanti, ma ci sarà qualcuno meglio di Ederson in quel ruolo?".

Romario ha poi ricordato come la federazione brasiliana, in passato, abbia avuto zero riguardi nel mandare via chiunque avesse fallito con la Seleçao, e pretende che lo stesso accada con Ancelotti: "Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipe Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo. Ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avreste già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente!".