La più grande traversata della Penisola "by far means": si può ben definire così Endurance Italia, l'avventura di Hervé Barmasse su Alpi e Appennini, toccando punti più alti di ogni singola regione del nostro Paese, collegandole nell'arco di un mese esclusivamente con le sue forze, vale a dire muovendosi solo in bicicletta, a piedi e in barca a vela quando si è tratto di spostare tra le due isole maggiori e la terraferma. A rendere ancora più impegnativa la missione un mese di giugno a tratti torrido e di conseguenza ulteriormente "movimentato" da fenomeni meteorologici di forte intensità.
© Valentina Celeste
Se scalare, in appena un mese, la vetta più alta di ogni regione d’Italia, percorrendo 4250 chilometri esclusivamente in bicicletta o a piedi per raggiungerle (quasi cinquemila considerando anche le miglia nautiche percorse a vela) affrontare oltre 81mila metri di dislivello positivo (l’equivalente di scalare più di nove volte l’Everest partendo dal livello del mare) e mantenere una media di 137 chilometri al giorno può sembrare un’impresa impossibile, beh oggi quella sfida ha un nome: Endurance - Italia. A compierla è stato Hervé Barmasse, protagonista di un viaggio straordinario che fonde performance sportiva, alpinismo ed esplorazione del territorio, seguendo un unico principio: muoversi esclusivamente con la proprie forze: by fair means, appunto.
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Endurance - Italia è stato un progetto di straordinaria ambizione, un viaggio che ha messo alla prova il corpo e la mente, trasformando la fatica e la resilienza nei suoi tratti distintivi anche a causa di alcuni imprevisti che si sono aggiunti, primo fra tutti l'eccezionale ondata di calore che ha investito l'Italia nel mese di giugno, con temperature fino a 42 gradi centigradi e una percezione di 45. Condizioni estreme che hanno reso ancora più impegnativa un'impresa già fuori dall'ordinario, spingendo ogni giorno più in là il confine di ciò che sembrava umanamente possibile.
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“Di per sé, sulla carta, prima di partire, sapevo che il percorso era molto duro e che il mio fisico sarebbe andato incontro a una fatica mai sperimentata prima. Il gran caldo ha reso questo mio viaggio molto più difficile di come lo avevo immaginato. Ho ridotto i chilometri studiando percorsi alternativi, ma i metri di dislivello sono rimasti quasi gli stessi di quelli disegnati sulla carta. Soprattutto in bici le temperature erano insopportabili, tant’è che nelle stesse date, mentre io mi muovevo, molti eventi sportivi, come l’Ironman di Nizza, sono stati cancellati. Inoltre, in montagna, tutto era più instabile ed estremamente delicato. Il rigelo della neve era sopra quota 4500 metri e i temporali sono stati particolarmente insidiosi nel tratto alpino. Per raggiungere la vetta di alcune di queste montagne prima dei temporali cercavo di muovermi più velocemente e in orari non consueti: era l’unica soluzione possibile. C’è però stata anche una nota positiva: queste condizioni mi hanno regalato la possibilità di esser solo su alcune delle più belle montagne delle Alpi come Monte Bianco, Punta Nordend, Pizzo Bernina e Ortles che d’estate sono montagne particolarmente affollate”.
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Partito mercoledì 4 giugno da Cala Gonone (in Sardegna) con la salita a Punta La Marmora - massima elevazione del Gennargentu - Barmasse ha dato vita ad un viaggio che lo ha portato a risalire l'intera Penisola toccando le montagne più alte di ogni regione d'Italia, tra le quali l’ Etna, il Gran Sasso d'Italia, il Monte Vettore, la Cima del Redentore, il Monte Cimone, il Monte Prado, fino ai grandi giganti delle Alpi come il Monte Rosa, il Monte Bianco, il Pizzo Bernina, l'Ortles, la Marmolada e il Monte Coglians, raggiunto venerdì 3 luglio, ultima vetta prima dell'arrivo a Trieste.
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Endurance - Italia è stato anche un viaggio che è andato oltre la performance sportiva perché a rendere ancora più speciale questa esperienza sono stati gli incontri con decine di appassionati, alpinisti, runners, semplici curiosi che hanno risposto all’appello di Hervé di esser parte del progetto e con lui hanno percorso alcuni tratti di sentiero, in montagna o hanno atteso l’alpinista valdostano lungo il percorso.
“Arrivare in vetta a queste montagne e incontrare l’abbraccio di così tanta gente con striscioni, bandiere, dolci e a volte anche una birra, ha reso la mia fatica una gioia. E poi, le persone che attendevano il mio arrivo quando pedalavo, prima del cambio scarpe per salire le montagne, con dei doni o un incoraggiamento, mi davano la forza di andare avanti anche quando il mio fisico, stanco, mi suggeriva di fermarmi. È anche grazie a loro se sono riuscito a muovermi per un mese senza un solo giorno di riposo. Ho ricevuto affetto e l’affetto l’ho trasformato in energia. A tutti coloro che c’erano o a chi mi ha scritto messaggi di incoraggiamento, va un enorme grazie”.
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Alla durezza del viaggio ha fatto da contrappunto, giorno dopo giorno, la straordinaria bellezza dell'Italia. In poco più di quattro settimane Hervé Barmasse ha attraversato paesaggi profondamente diversi tra loro: dalle montagne della Sardegna e della Sicilia agli Appennini, dalle grandi faggete del Centro Italia ai ghiacciai delle Alpi, attraversando un mosaico di ambienti, biodiversità, culture e tradizioni che rende il nostro Paese unico al mondo. Un viaggio che ha raccontato un'Italia autentica e sorprendente, dimostrando che l'avventura non appartiene solo alle terre più remote: può iniziare anche a pochi chilometri da casa, se affrontata con curiosità, rispetto e autentico spirito di esplorazione.
“Con Endurance Italia ho unito le montagne del nostro Paese in un unico grande viaggio. È stata un'esperienza ancora più intensa di quanto avessi immaginato: la continuità del percorso mi ha permesso di attraversare l'Italia nella sua straordinaria varietà, scoprendo, giorno dopo giorno, una natura sorprendente e una ricchezza di paesaggi che spesso diamo per scontata. Ancora una volta ho avuto la conferma che lo sport e la montagna sono un mezzo per entrare in relazione con i luoghi e con le persone: un linguaggio universale capace di far conoscere territori, culture, tradizioni e storie, lasciando che sia il viaggio stesso a creare gli incontri più veri”.
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Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in Endurance - Italia e ne hanno reso possibile la realizzazione, così come al Club Alpino Italiano, che ha patrocinato il progetto riconoscendone il valore sportivo, culturale e divulgativo.
Main sponsor
Montura, Scarpa, Vibram, Enervit, Comune di Valtournenche, Cervino Ski Paradise, Julbo, Coros, Kästle, Grivel
Project partner
Club Alpino Italiano, GiottiLine, Pirelli Cycling, Selle Italia e idmatch
Technical partner
Castelli, Pinarello, Shimano, Northwave, Sony, Walbike
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Hervé Barmasse
Hervé Barmasse è un alpinista e comunicatore attivo nella divulgazione della cultura della montagna. Autore del libro "La montagna dentro" e Cervino. La montagna leggendaria, regista e interprete di documentari sull'alpinismo, rappresenta la quarta generazione di guide alpine della sua famiglia. Il suo nome è legato a importanti ascensioni realizzate in tutto il mondo, come la via nuova aperta in solitaria sul Cervino, la salita in stile alpino della Parete Sud dello Shisha Pangma (8027 metri) in Himalaya in appena 13 ore; la prima ascensione della liscia lavagna granitica del Cerro Piergiorgio e la nuova via sul Cerro San Lorenzo in Patagonia, la prima salita del Beka Brakay Chhok (6940 metri) in Pakistan, la recente prima salita in stile alpino della Parete Sud del Numbur (6958 metri) in Nepal e altre ancora. Sulla sua montagna di casa, il Cervino, Hervé ha lasciato in modo incisivo la sua traccia fino a diventare l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali e prime solitarie, ha compiuto più exploit. Per la sua attività alpinistica ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra i quali si ricorda il Premio accademico Paolo Consiglio ricevuto quattro volte, il Premio internazionale Sport e Civiltà, Premio Panathlon International, Premio Sat, Premio Best Athlete, Premio Monzino, Grolla d’Oro e altri ancora. Il suo primo libro La montagna dentro, edito da Laterza (2015), diviene presto Best Seller con oltre 50.000 copie vendute e viene tradotto in spagnolo, francese e tedesco. Nel 2021 esce con “Cervino. La montagna leggendaria" edito da Mondadori Electa, è best seller di categoria. Per la sua attività letteraria ha ricevuto il Premio Leggimontagna e “Travel Stories Award” con La montagna dentro; il Prix Terre Prix Terre d'Ailleurs della giuria e del pubblico di Tolosa (Francia) per “La montagne et moi” - edizione francese di La montagna dentro; il Premio Itas con il libro Cervino. La montagna leggendaria. Attento alle tematiche legate all’alpinismo, alla montagna e all’ambiente in generale è attivo sui social, tv, radio e carta stampata. Dal 2016, uno dei volti della trasmissione “Kilimangiaro”. Dal 2021 ospite della trasmissione radiofonica Deejay Training Center in onda ogni domenica su Radio Deejay.