la conferenza

Fiorentina, Grosso si presenta: "Kean e Fagioli sono importanti"

Il neo tecnico viola sul colpo del giorno: "Siamo sicuri di aver preso Atta? Ottimo giocatore"

"Ringrazio la proprietà della Fiorentina che mi sta dando l'opportunità di essere sulla panchina di un grande club e questo mi rende orgoglioso. Faccio i ringraziamenti al Sassuolo con cui ho trascorso due anni bellissimi, un percorso che mi ha permesso di avere questa opportunità con la Fiorentina". Così Fabio Grosso, oggi al Viola Park, nel corso della sua prima conferenza stampa da allenatore della Fiorentina, che si tiene proprio nel ventennale della vittoria dell'Italia al Mondiale in Germania, ottenuta proprio con il rigore decisivo realizzato dal neo tecnico della squadra gigliata. "Sono passati vent'anni da quel rigore. Il livello che abbiamo toccato nel 2006 rimane nelle pagine di storia - ricorda Grosso - Poi ho cambiato lavoro, e fare l'allenatore richiede tante altre competenze diverse da quelle da giocatore. Oggi è una data storica".

"Vogliamo rendere orgoglioso un tifo appassionato come quello della Fiorentina. Vorrei rendere questo club protagonista del campionato", ha aggiunto il neo tecnico viola, che ha parlato anche del nuovo acquisto in arrivo dall'Udinese: "Ho scritto a Paratici per chiedergli: 'Siamo sicuri di aver preso Atta?' E' un ottimo giocatore con grandi potenzialità, qualità, tecnica, energia e quantità" e "lo immagino a centrocampo, come mezz'ala sinistra".

"Moise Kean lo conosco da quando era un ragazzino nella Juventus e si vedevano le sue potenzialità. Ha grandi doti fisiche e qualità tecniche, anche migliorate nel tempo. Sono contento di ritrovarlo e per me è sicuramente un giocatore importante di questa Fiorentina. Per Fagioli posso fare copia e incolla con quello che ho detto per Kean - ha aggiunto il tecnico - Parliamo di un giocatore che ho sempre visto con grande ammirazione. Anche lui è sicuramente un giocatore importante di questa Fiorentina. Gudmundsson? Ha dimostrato di avere qualità, anche qui. È un tipo di esterno che non è un esterno e non è una punta. Deve avere libertà di movimento per valorizzare le sue qualità. Stare sulla fascia, con i piedi sulla linea, limita il suo potenziale".

Il modulo? "Abbiamo in mente quello che vogliamo fare. Per fare questo mestiere devi avere le idee chiare. Porto avanti qualcosa da molto tempo e mi è sempre piaciuto provare a mettere in campo una squadra con qualità morali importanti e che avesse coraggio in fase offensiva. L'idea chiara c'è per questa Fiorentina e vorrei fare ancora il 4-3-3".

"Stiamo mettendo insieme dei tasselli per cercare di costruire una Fiorentina competitiva e duratura, questo è il nostro obiettivo - ha detto infine Grosso - Il sogno di tutti è vincere un trofeo. Sono emozionato oggi perché ho l'opportunità di iniziare un lavoro stupendo in una città magnifica. Cerco di trasferire anche ai giocatori questo desiderio di spostare sempre l'asticella un po' più su. Questo è il giorno zero e devo ancora incontrare e conoscere i ragazzi, capire che emozioni sentono".