
Juventus, grana Yildiz: rischio operazione chirurgica
Il numero 10 bianconero è ancora alle prese con la tendinopatia rotulea e non si esclude un intervento per risolvere il problema: lo scenario

Dopo la precoce e dolorosa eliminazione della Turchia dai Mondiali 2026, per Kenan Yildiz è arrivato il momento di staccare la spina. Il numero dieci della Juventus ha dato ufficialmente il via alle proprie vacanze estive rifugiandosi a Ratisbona, in Germania, la sua città natale. Un ritorno alle origini e agli affetti familiari per ricaricare le pile, ma anche un momento di profonda riflessione: l'avventura iridata del classe 2005 è stata infatti pesantemente condizionata da persistenti problemi fisici, in particolare da una fastidiosa tendinopatia rotulea al ginocchio che continua a tormentarlo e che ora va affrontata una volta per tutte.
Lo spettro della chirurgia -
Attualmente l'obiettivo prioritario del fantasista è il riposo totale, evitando sforzi precoci. Già durante il soggiorno negli Stati Uniti, Yildiz ha seguito un fitto programma di terapie e trattamenti mirati alla riduzione del dolore, un percorso riabilitativo che proseguirà anche in questi giorni di vacanza.
Come riporta Tuttosport, il rientro alla Continassa è previsto attorno al 20 luglio, a circa tre settimane dall'ultima sfida disputata ai Mondiali (in cui aveva stretto i denti giocando 84 minuti). Una volta a Torino, lo staff medico bianconero valuterà attentamente lo stato dell'articolazione per pianificare i carichi di lavoro.
Dover affrontare una stagione lunghissima e dispendiosa, che per la Juventus supererà i 50 impegni ufficiali, richiede una condizione ottimale. Per questo motivo non viene scartata a priori la soluzione più drastica: un intervento chirurgico per risolvere definitivamente il problema.
Al momento l'operazione resta un'ipotesi sullo sfondo, la decisione finale spetterà al calciatore d'intesa con il suo entourage e il club, ma un'eventuale chirurgia costringerebbe la Juve ad aspettarlo più del previsto, rallentando la sua partenza stagionale.
Nelle prossime due settimane, con il rientro a Torino, il quadro sarà decisamente più chiaro: la Juve scoprirà se potrà contare sul proprio numero dieci fin dal debutto in campionato o se sarà necessaria una partenza più prudente e a rilento.