Francia-Marocco e "l’equivoco" sul rigore, Haaland difende Mbappé: "Non è possibile"

Sta facendo molto discutere sui social il rigore concesso alla Francia contro il Marocco. Il tema centrale non è se fosse giusto fischiarlo (rigore netto), ma il tempo che è passato dal momento in cui l’arbitro Tello ha fischiato e Mbappé ha potuto calciare (quasi 5 minuti), che secondo i francesi sarebbe il motivo per cui l'attaccante del Real ha sbagliato.

La pensa così anche Erling Haaland, che mentre guardava la partita ha detto la sua con un post su Snapchat: "Non si possono aspettare cinque minuti per battere un rigore". Parole condivise anche dal tecnico della Francia, Didier Deschamps: "Sono d'accordo con Haaland - ha detto in conferenza - io non parlo spagnolo e l'arbitro era argentino. Kylian era già preparato per il calcio di rigore, ma non è una situazione facile. Bisogna adattarsi e questo può infastidire".

A spiegare il motivo della lunga attesa è stato lo stesso Mbappé: "Ho tirato, lui ha parato. Non ho tirato bene. Dopo, è complicato perché c'è un equivoco: l'arbitro mi dice che è rigore. Quindi, gli chiedo se il controllo è completo. Dice di sì. Quindi, da quel momento in poi, ci muoviamo con Ousmane che mi passa la palla. Poi l’arbitro viene di nuovo da me quando sto già iniziando a concentrarmi per dirmi che non c'è rigore. Quindi riprendo la palla tra le mani. La rimetto giù e mi dicono che invece c'è rigore. Poi mi dice di aspettare che c'è un'azione due minuti prima che va controllata. Mi sono lasciato distrarre. Ho sicuramente pensato a troppi scenari su come concentrarmi per un rigore, non so quanto sia durato ma è il nuovo calcio con il Var. Dobbiamo adattarci".