MONDIALI 2026

Belgio, eliminazione e polemiche. Courtois: "Volevo restare in campo". Garcia sotto processo

Il portiere sostituito non ci sta: "Sentivo dolore dopo i rinvii, ma potevo continuare". L'ex allenatore del Napoli criticatissimo in patria

© Getty Images

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Thibaut Courtois non voleva lasciare il campo in Spagna-Belgio. La rivelazione arriva direttamente dal portiere nelle interviste dopo la sconfitta con eliminazione ai quarti di finale: "Ho sentito qualcosa dopo un rinvio lungo, pensavo fosse solo tensione muscolare al bicipite femorale dopo tanti lanci. Dopo ho avvertito un peggioramento, mi sono seduto un attimo per farmi visitare dal medico".

Il numero uno del Real Madrid però stava tutto sommato bene: "Volevo continuare, ma non riuscivo a calciare bene. L'allenatore mi ha detto che, se non fossi stato al 100%, mi avrebbe sostituito. Gli ho spiegato che non ero a posto ma volevo riprovare. Pensavo che, evitando i lanci lunghi, avrei potuto proseguire. Ma va bene così, se l'allenatore vuole un giocatore al 100%, giusto che sia così".

Al suo posto è entrato Senne Lammens, subito protagonista in negativo con la respinta corta che ha portato al gol decisivo di Merino. Courtois difende il suo vice: "Il calcio è così, non bisogna crocifiggere il ragazzo, è un ottimo portiere che ha disputato una grande stagione allo United e non merita questo".

A 34 anni, Courtois ora potrebbe prendersi una pausa dal Belgio: "Vorrei riposare per un anno senza partite della nazionale, poi giocare le qualificazioni e l'Europeo del 2028. Non so se la federazione approverà questo". 

In Belgio, intanto, sono piovute pesanti critiche all'indirizzo di Rudi Garcia. L'ex allenatore del Napoli è finito nel mirino di opinionisti e commentatori per l'"errore improbabile" della sostituzione di Courtois e per la gestione delle risorse, compresa la formazione titolare modificata rispetto agli Stati Uniti e l'ingresso a sorpresa di Witsel. 

Basterà l'alibi degli infortuni per permettere al francese di restare come ct? Il raggiungimento dei quarti di finale del Mondiale è un risultato a suo favore, ma la federazione belga potrebbe guardarsi di nuovo intorno, poco più di un anno dopo il cambio in panchina.