MOTOGP GERMANIA

Marquez regna al Sachsenring: sua la Sprint, 3° Di Giannantonio, solo 7° Bagnaia

Lo spagnolo vince davanti al fratello Alex, terzo Di Giannantonio. Sesto Martin, Bezzecchi non parte

© Getty Images

© Getty Images

Marc Marquez vince la Sprint Race del Gp di Germania, undicesimo appuntamento del Motomondiale 2026. Lo spagnolo si impone al Sachsenring, bissando il successo del 2025 nella gara corta e battendo il fratello Alex, con Fabio Di Giannantonio terzo. Sesto il leader del Mondiale Jorge Martin, che allunga su Marco Bezzecchi nemmeno partito a causa della frattura alla clavicola rimediata dopo una brutta caduta nel corso delle qualifiche.

Marc Marquez non lascia nemmeno le briciole al Sachsenring: vince la seconda Sprint Race consecutiva nel circuito del Gp di Germania, undicesima tappa del Mondiale 2026, e diventa il re delle gare corte. Sono 19 i successi in totale, staccato un Jorge Martin che arriva sesto ma comunque può sorridere, guardando alla classifica. Marc porta in scena l'ennesimo monologo su una delle sue piste preferite (12 vittorie nelle gare principali e 2 nelle sprint), partendo ondeggiando ma restando in testa per tutti i 15 giri. Gestiti i tentativi di rimonta del fratello Alex, secondo, e Di Giannantonio, terzo. Buona rimonta per Bagnaia, undicesimo in qualifica e settimo a fine gara. Ai piedi del podio Ogura e Raul Fernandez. Dopo la sprint, la classifica generale non viene stravolta, ma cambia. Il leader resta Jorge Martin che, però, adesso è a +11 su Marco Bezzecchi. Il pilota dell'Aprilia non parte a causa di una frattura alla clavicola rimediata dopo una caduta nelle qualifiche che lo obbligherà a operarsi e, con molta probabilità, perdere il secondo posto nella graduatoria dei piloti. Questo perché a -13 da Martin c'è proprio Di Giannantonio, con Ogura a quota 174 punti (a -23 dal leader). Risale Marc Marquez, ora a -32, con Fernandez a -54 e Acosta a -62. Domenica alle 14 la gara: Marquez proverà a salire a 13 vittorie ed eguagliare il record su questa pista di Giacomo Agostini.