"Mistaken identity", la nuova regola che ha portato all'espulsione di Embolo e condannato la Svizzera

© Getty Images

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In Argentina-Svizzera, nella notte, Breel Embolo è stato uno dei primi giocatori sanzionato dal nuovo protocollo Var che prevede la revisione al monitor per i casi di "mistaken identity" che riguardano anche i cartellini gialli.

Prima di questa novità, inserita dalla Fifa per il Mondiale, l'arbitro veniva richiamato dal Var solamente in caso di errore su una seconda ammonizione che portava a un'espulsione. Dalla competizione negli Stati Uniti, Messico e Canada, invece, la revisione può avvenire anche in caso di errore evidente su un cartellino giallo.

Nella notte, è accaduto per quanto riguarda Paredes, sanzionato per un fallo che non ha commesso, dato che Embolo ha simulato e non c'è stato alcun contatto. Ciò ha portato l'arbitro portoghese Pinheiro a rivedere l'azione, chiamato dal Var, e a cancellare l'ammonizione dell'argentino. Di conseguenza, giallo per simulazione per Embolo che, essendo già ammonito, è stato espulso e ha dovuto lasciare il campo. 

Se Paredes non fosse stato ammonito, non ci sarebbe stata alcuna revisione per la possibile simulazione di Embolo. Di questo si è lamentato il Ct svizzero Yakin: "Si poteva benissimo lasciar proseguire il gioco senza dare alcun cartellino né fallo. Siamo stati puniti da una regola inaccettabile, che non capisco. Fare intervenire il Var in una situazione del genere non era necessario ed è stato dannoso. Questa regola non ha niente a che fare con il calcio". 

La regola per la "mistaken identity" relativa al cartellino giallo era già stata applicata in Usa-Paraguay: ammonizione revocata al difensore statunitense Ream e assegnata ad Almiron per simulazione.