Figc: Tavecchio rieletto presidente

Alla terza votazione, il presidente uscente ottiene la maggioranza. Battuto Abodi

Carlo Tavecchio è stato rieletto alla presidenza della Federcalcio. Alla terza votazione (maggioranza al 50 per cento più un voto), Tavecchio ha ottenuto il 54,03 dei consensi. Al suo rivale Abodi il 45,97 dei voti. Si chiude così la "battaglia" elettorale sulla quale, per la verità, c'erano pochi dubbi riguardo all'esito. Tavecchio, che è il numero uno della Figc dall'agosto 2014, resterà in carica fino al 2020.

I discorsi programmatici dei due candidati alla presidenza si sono conclusi alle 13,30. Dopo una breve pausa, via alle operazioni di voto alle 15: al primo turno, necessario il 75 per cento dei consensi per essere eletto; al secondo il quorum scende al 66 per cento; dalla terza votazione in poi è sufficiente la maggioranza assoluta del 50 per cento più un voto.

"Arbitri decisivi? C'è amarezza, perché quel 2% per me era sacro e rimane sacro. Nei numeri si vede che quel dato almeno psicologicamente ha inciso". Lo dice Andrea Abodi, candidato sconfitto alla presidenza della Figc, commentando la decisione della componente arbitrale (Aia) di votare a favore del numero uno uscente Carlo Tavecchio. "Ancora più mortificante per me - ha spiegato Abodi - non aver mai sentito nominare (nel discorso del presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, ndr) il secondo candidato né la Lega B e tutto il lavoro, il rispetto e la collaborazione data al corpo arbitrale in 6 anni e mezzo".

"Congratulazioni a Carlo Tavecchio per la sua rielezione a presidente della Figc e un augurio di buon lavoro". Così in un tweet, il ministro dello Sport, Luca Lotti, sulla rielezione di Tavecchio alla guida della Federcalcio.

"Il mio futuro? Domani è il mio compleanno e farò una partita di calcetto. Poi devo capirlo, mi sono dimesso e ho sempre rispettato i miei impegni. Gran parte del futuro è nelle mie mani e un altro pezzo e' in chi deve valutare la mia competenza, magari non in questo sistema ma in un altro contesto". Andrea Abodi non nasconde l'amarezza per la sconfitta nella corsa alla presidenza Figc. "Adesso inizia un'altra vita - ha aggiunto - auguro a Carlo (Tavecchio, ndr) e alla Federazione di fare tesoro anche di questo confronto".

Beppe Marotta ha commentato così l'esito delle votazioni per il presidente Figc. “La rielezione di Carlo Tavecchio? Come Juventus siamo soddisfatti. Abbiamo esaminato il suo programma elettorale e ne abbiamo apprezzato i contenuti. L’auspicio è che possa mettere in pratica ciò che ci ha esposto, in totale autonomia, senza condizionamenti. Lo potrà fare con il supporto di Michele Uva e con il consiglio Federale che sarà eletto nella prossima settimana. Frutto di persone competente. Quelle che lui ha elencato sono tutte priorità, il nostro calcio è un po’ obsoleto quindi un rinnovamento significa portare avanti queste nuove riforme che toccano un po’ tutti gli aspetti. Servirebbe un regolamento per le dichiarazioni post partita sugli arbitri? Queste dovrebbe essere una situazione che tocca sia il regolamento che l’organizzazione degli eventi che toccherebbe alla Lega. Sarei però perfettamente d’accordo, sarebbe una decisione di buons enso”. ha detto a Premium Sport.

Subito dopo la vittoria ecco le parole di Carlo Tavecchio. "Do atto al mio sfidante della correttezza, e ora dico che con la forza con cui ci si divide bisogna ritrovare la stessa forza per unire". Tavecchio si è commosso poi ai ringraziamenti, in particolare quelli rivolti alla famiglia e a "mio fratello che è sofferente".

Carlo Tavecchio è stato confermato presidente della federcalcio. Il numero uno uscente ha ottenuto al terzo scrutinio 275,17 voti pari al 54,03%, battendo lo sfidante Andrea Abodi che esce con 234,08 voti pari al 45,97%.

Seconda votazione, l'esito alle 16,22 ed è ancora nulla di fatto. Tavecchio scende dal 56 al 53,7 per cento. Abodi sale dal 43 al 45,7 per cento. Il quorunm è al 66 per cento, dunque si va alla terza tornata elettorale.

Fumata nera al primo scrutinio per l'elezione del numero uno della federcalcio. Carlo Tavecchio, presidente uscente, ha ottenuto 288,59 voti (pari al 56,49%), mentre lo sfidante Andrea Abodi il 42,91%. Schede bianche 3,09. Al primo voto per essere eletti occorrono i 3/4 delle preferenze: si procede ora al secondo scrutinio, dove servono i 2/3.

Tavecchio si candida per completare l'opera iniziata l'11 agosto 2014. Tra i punti cardine del suo programma c'è la riforma della Serie A, sempre con 20 squadre ma con 2 retrocessioni. Per quanto riguarda la B le promozioni diventerebbero 2 a fronte di 20 formazioni nel campionato. In Lega Pro si passerebbe da 3 a 2 gironi con un totale di 40 club iscritti. Inoltre vi sarebbe l'apertura alle seconde squadre di A (le attuali Primavere) in Lega Pro senza che queste abbiano promozioni o retrocessioni.
I punti cardine del programma di Abodi sono invece la riforma dei campionati sulla base della concertazione privilegiando parametri qualitativi a quelli quantitativi, l'ammodernamento degli stadi partendo dall'esperienza di 'B-Futura', la revisione della giustizia sportiva con l'uso della tecnologia e controlli più efficienti sul Fair Play Finanziario in collaborazione con le Lege.
Tavecchio gode dell'appoggio della Lega Dilettanti che ha il più ampio bacino di voti (34%) e della maggioranza dei club di Serie A (12%). La B (5%) potrebbe schiararsi dalla parte del suo ex presidente Abodi così come anche la Lega Pro (17%) e l'Associazione Italiana Calciatori (20%) diretta da Damiano Tommasi. Saranno dunque decisivi i voti di tutte le forze in gioco per stabilire il nuovo numero uno della Figc fino al 2020. Sarà eletto presidente al primo turno chi ottiene tre quarti dei voti, al secondo chi ne ha due terzi, al terzo scrutinio basta la maggioranza assoluta dei voti.

"La mia candidatura si è consolidata anche a mia insaputa, andavo incontro al tradimento di un sogno perché non ho mai nascosto che ambivo un giorno a guidare la serie A. La Figc era un punto di riferimento e al suo interno avrei voluto trovare la tranquillità e quella trasparenza, che impedisce a una federazione corretta di perpetrare un agguato legislativo nei confronti di due leghe, perche' avallare una legge modificando la Melandri non e' un segnale di trasparenza ne' di lealtà: questa non è una madre ma una matrigna. Io voglio una Figc libera, votate per vedere questo mondo decollare a partire dalla sua reputazione". E' l'appello con cui Andrea Abodi, sfidante di Tavecchio nella corsa alla presidenza federale, si è rivolto all'assemblea elettiva. "Vorrei essere portabandiera di un modello italiano finalmente competitivo e dignitoso - aggiunge Abodi - A Nicchi dico che mi avrebbe fatto piacere che quel 2% fosse sacro e non entrasse nella contesa, non c'e' scritto da nessuna parte che la continuità sia necessariamente un bene".

Si entra nel vivo e prende la parola anche il presidente uscente Carlo Tavecchio: "Nell'estate del 2014 la federcalcio si eè trovata ad affrontare un'emergenza cui far fronte in tempi brevissimi: in un mese e mezzo abbiamo organizzato l'assemblea elettiva alla quale sottoposi un programma con il gioco calcio al centro dell'attenzione federale. Ritengo di avere l'entusiasmo per portare avanti questo compito. Al termine del mio breve mandato - ha aggiunto Tavecchio - è evidente la crescita sportiva delle nostre nazionali e la ritrovata passione per i colori azzurri, Tutti i punti del mio programma sono stati affrontati, molti attuati, altri avviati alcuni restano da fare. Sono felice di constatare che prima ero solo e ora in ottima compagnia. Il mio primo obiettivo è dare un forte impulso alle politiche giovanili. Se vorrete confermarmi la fiducia, proseguiremo su questa strada".

Assemblea elettiva della federcalcio al completo. Sono infatti tutti presenti i 279 aventi diritto al voto (per 516 voti complessivi) che sceglieranno tra i due candidati in corsa per la presidenza, Carlo Tavecchio e Andrea Abodi. L'ultimo ad arrivare per la serie A è stato il patron del Napoli, Aurelio de Laurentiis.

"Sosteniamo Abodi perché ci piacciono le sue idee che sono inclusive. Ci piace pensare che con lui si possa parlare di un sistema che va insieme verso un futuro condiviso". Lo dice il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, nel suo discorso all'assemblea elettiva della Figc. "Quando si parla di 'madre di tutte le riforme' quella che coi è stata proposta non ci piace sia per ragioni di metodo che di merito. Il calcio italiano ha bisogno di una riforma che migliori la qualità del prodotto e non di natura algebrica. L'effetto è solo un placebo", aggiunge.

"Si e' voluto mettere nella questione elettorale anche un passaggio politico e non mi e' piaciuto, dicendo proprio tu con il tuo passato voti per Tavecchio, pensate. Mi e' sembrato che ci si volesse mettere addosso la casacca dei rivoluzionari, ma quella e' una casacca pesante che non si trova per strada e si infila, ci vuole passato, cultura, storia, peso e statura. In giro di queste cose ne ho viste poche". E' un passaggio dell'intervento del presidente dell'Associazione italiana allenatori, Renzo Ulivieri, replicando alle accuse, mosse a suo carico dal numero uno dell'Aic, Damiano Tommasi, di appoggiare Carlo Tavecchio alla presidenza della Figc, la cui assemblea si sta svolgendo all'hotel Hilton Fiumicino. Una posizione opposta rispetto all'agosto 2014, quando l'Aiac osteggio' duramente Tavecchio appoggiando l'allora candidato dell'Aic, Demetrio Albertini: "Se ci fossero stati candidati di componenti tecniche, avremmo votato per lui - specifica Ulivieri -, in questi due anni la situazione e' cambiata, grazie al buonsenso e' tornato uno spirito di collaborazione tra Aiac e Lega Dilettanti. Anche per questo sosteniamo il loro candidato, Tavecchio, che in questi due anni ha fatto un buon lavoro sia a livello nazionale che internazionale".

"In questa federazione vedo molte catene legate alle poltrone. Il nostro appoggio è al presidente Abodi e ad un percorso di partecipazione e condivisione che negli ultimi due anni non c'è stata". Lo dice il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi, nel corso dell'assemblea elettiva a Fiumicino. "Per i 52 ragazzi che sono qua come delegati venire e vedere che le cose vanno al contrario è come vedere una star di Hollywood senza trucco".

"Lo ho appena comunicato ai due candidati, gli arbitri voteranno Carlo Tavecchio presidente della Figc per il prossimo quadriennio". Il numero 1 dell'Aia, Marcello Nicchi, dichiara all'Ansa a pochi minuti dall'inizio dell'assemblea elettiva della Federcalcio la sua indicazione di voto. I delegati degli arbitri valgono il 2% del corpo elettorale, ma in una battaglia così combattuta rischiano di assumere un peso determinante.

"Giochi fatti in favore di Tavecchio? Anche per esperienza personale, penso che non sia mai giusto dire che i giochi sono fatti. Se tutti rispettano quello che si dice, sembra che le cose vadano in una certa direzione. Ma aspetterei a chiudere la partita". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, arrivando all'Hotel Hilton di Fiumicino per l'assemblea elettiva Figc. "Con Tavecchio il rapporto è molto buono - aggiunge - lui è sempre stato molto rispettoso e corretto come penso anche il Coni con lui. Andrea (Abodi, ndr) è un amico, ho un rapporto personale ottimo con entrambi", Secondo Malagò, comunque, "chiunque vinca, dopo le elezioni bisogna uscire fuori dalle logiche del proprio recinto e remare tutti dalla stessa parte. Quando ci sono più candidati, chi vince non ha solo il diritto ma anche il dovere di recuperare le altre componenti. Questo negli altri anni non è successo, si è rimasti su posizioni contrapposte. Invece bisogna fare un metro indietro per fare un chilometro avanti domani".

"C'è un'assemblea che si deve tenere. La posizione della Lega A la conoscete, la larghissima maggioranza è per il presidente Tavecchio". Lo dice il numero uno della Lega A, Maurizio Beretta, arrivando all'Hotel Hilton di Fiumicino per l'assemblea elettiva della Figc.

"In questo momento abbiamo più bisogno dell'esperienza di Tavecchio, poi in futuro anche di Abodi al quale auguro di diventare il presidente della Lega di Serie A". Lo ha dichiarato Maurizio Zamparini, al suo ultimo giorno da presidente del Palermo in vista delle elezioni che si stanno svolgendo all'Hilton Fiumicino. "Entrambi i candidati sono molto buoni, uno è di servizio, Tavecchio, l'altro Abodi è piu' di iniziativa - spiega Zamparini - Cosa può cambiare in questo calcio? Nulla, è lo specchio del Paese. Io spero che cambi il Paese prima del calcio, poi cambierà anche il calcio".

"Giochi fatti? Non lo so. Basta avere pazienza qualche ora e lo sapremo. Che mi aspetto? L'abbiamo dichiarato l'altro giorno, come Milan pensiamo che Tavecchio abbia lavorato bene, voteremo per lui e vediamo come finisce". Lo dice l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, entrando all'hotel Hilton di Fiumicino.

"Emozionato sicuramente, lo considero il coronamento di un percorso e mi auguro di uno ulteriore. Chi vince? Le partite di calcio non hanno mai un risultato scontato...". Così Andrea Abodi arrivando all'hotel di Fiumicino dove è in programma l'assemblea elettiva per la presidenza della Figc. "Vincerà chi sarà piu' generoso, avrà più coraggio e fantasia come cantava De Gregori".

"Ieri ho detto Abodi in vantaggio? Invece mi sono sbagliato. Pare che sia una bella competizione. Io voterò chi fa qualcosa per il calcio perché di poltrone in Italia non se ne può più". Lo ha detto il presidente della Sampdoria Ferrero all'arrivo all'Assemblea elettiva della Figc. Il numero della Sampdoria dice comunque che in questi due anni Carlo Tavecchio ha lavorato "bene" ma non si sbilancia: "Facciamo così: per la par condicio li voto tutti e due".