Il Sachsenring consegna l'ennesima vittoria a Marc Marquez, che domina dal primo all'ultimo metro nel GP della Germania ed eguaglia Giacomo Agostini: 13 vittorie sullo stesso circuito (10 solo nella classe regina per Marc), nessuno come Ago e lo spagnolo. L'assenza di Bezzecchi (clavicola ko) e il quinto posto di Martin rimescolano le carte nel Mondiale, con una classifica cortissima: lo spagnolo guida con 208 punti, +14 su Ogura (2° oggi, davanti a Fernandez) e +18 su Marquez.
Leader dal primo all'ultimo metro e sempre più "SachsenKing", con la vittoria numero 13 in Germania che gli consente di eguagliare Giacomo Agostini e il suo record assoluto di successi sullo stesso circuito. Marc Marquez domina su una delle sue piste preferite e non fa prigionieri nei trenta giri disputati al Sachsenring, precedendo le Aprilia Trackhouse di Ogura e Fernandez. Lo spagnolo effettua una discreta partenza e si mantiene in vetta, precedendo il fratello Alex, Fernandez, Ogura e Di Giannantonio. Quest'ultimo cade però nel tratto veloce e il destino unisce i due futuri compagni di team: anche Alex Marquez, con cui dividerà la Ktm nel 2027, va ko e saluta la gara. Si crea così un gap tra Marc Marquez e i rivali, lo spagnolo scappa con due secondi circa di vantaggio e si rende imprendibile.
Le fasi successive del GP cristallizzano le posizioni, fino agli ultimi giri: Ogura va all'assalto di Fernandez e si prende il secondo posto, Martin resiste agli assalti di Bagnaia e difende la top-5. Vittoria dunque per Marc Marquez, che precede le due Aprilia Trackhouse: Ogura e Fernandez sul podio, quarto Acosta. Martin è quinto e approfitta solo in parte dell'assenza di Bezzecchi (clavicola rotta), precedendo Bagnaia e Quartararo: top-10 per Marini, Bastianini e Binder. Si accorcia ufficialmente la classifica del Mondiale MotoGp, che ora è apertissimo: 208 punti per Martin, +14 su Ogura (194) e +18 su Marc Marquez (190), con Bezzecchi e Di Giannantonio (186) quarti a -22 dal leader. Tutto può succedere, da qui al termine della stagione, visto che il dominio iniziale di Aprilia ha lasciato spazio a un maggiore equilibrio.