Con la vittoria al Sanchsenring, Marc Marquez non ha solo confermato di essere il re della pista tedesca, ma soprattutto ha lanciato il suo messaggio alla MotoGP: per il titolo è lui il grande favorito. La classifica dice che il suo distacco dal capofila Martin è di soli 18 punti e con i piloti ufficiali dell'Aprilia in difficoltà per vari motivi, non può certo essere l'emergente Ogura a fargli paura. "Sono super felice, un weekend speciale. Ero molto concentrato, se voglio vincere il campionato dovevo attaccare qui e lo abbiamo fatto. Bisogna fare le cose giuste quando ci sentiamo forti, ed è quello che abbiamo fatto nelle ultime gare. Sono contento di aver raggiunto le 10 vittorie qui al Sachsenring, è un numero importante", le parole dello spagnolo della Ducati. E adesso il campionato è completamente riaperto: "Non è male, ma non so nemmeno cosa ci faccio lì. Cinque gare fa eravamo a 103 punti di distacco, ora siamo qui. Sono contento, ma non al 100%, perché Alex si meritava di essere sul podio per come ha lavorato dopo Catalunya. Avrà più opportunità, se in quelle a sinistra era vicino a me, a destra a Silverstone farà paura".
Sulle Aprilia: "Nella gara si è visto che le Aprilia sono arrivate, meno male che Ogura aveva 2"5 di distacco, altrimenti... Non pensavo, ma c'erano, c'erano. Sachsernign mio preferito? No, mi viene bene. Uno di quelli che quando ti viene bene ti diverti. Ma non è un circuito in cui ti diverti molto, la prima parte è lenta. Ti diverti di più ad Aragon o Phillip Island".
Sullo stop estivo: "Devo lavorare sul braccio destro, ho anche voglia di relax mentale, ma serve lavorare su quello per fare uno step. Mentalmente le prime cinque gare sono state un disastro, non capivo che succedeva con il mio corpo, facevo cadute fuori dal mio stile. Lo abbiamo capito e non vedo l'ora di staccare la testa".
"Ho più probabilità io o la Spagna ai Mondiali? La Spagna è più vicina, sono due partite. Con due partite, 90 minuti e altri 90, vinci. La nuova MotoGP ha 44 gare, succede di tutto e succederà di tutto. Quello che è successo a Bezzecchi qui, ad Alex, a me a Le Mans, può succedere, perché ci prendiamo il rischio. E non saltiamo una gara ma due o tre perché sono tutte molto vicine".
Alle sue spalle, al termine dell'ennesimo rimonta, si è piazzato Ai Ogura, che ora è il primo degli inseguitori di Martin. "Sono davvero felice oggi, una domenica migliore di quanto mi aspettassi. E' stato molto difficile sorpassare Raul (Fernandez, ndr), ho avuto un buon passo fino alla fine. Sono molto contento perché non me l'aspettavo qui", il commento del giapponese. Che ha poi aggiunto sorridendo: "Riportare in alto il Giappone? Si, sono molto contento. Campionato? Sono secondo, una bella posizione, è buono cosi. Cerchiamo di continuare cosi. Se conosco parole in italiano? Prego, si accomodi".
La doppietta del team Trackhouse Aprilia sul podio è stata completata da Raul Fernandez, anche lui in un ottimo momento di forma: "Sono davvero felice, non pensavo di poter salire sul podio qui al Sachsenring. Nei primi giri non mi sentivo molto a mio agio con il mio corpo, negli ultimi giri ero finito. Grazie al mio team". "Devo ringraziare il mio fisioterapista, ieri ho avuto un problema su una delle mie moto che ha fatto un movimento brusco ed ho iniziato ad avere problemi alla schiena. Ero bloccato e abbiamo fatto il trattamento, stamattina mi muovevo bene. Da Barcellona non tocchiamo niente sulla moto. Durante quella settimana abbiamo trovato qualcosa sull'anteriore che mi fa guidare forte. La partenza? Ho dimenticato di sbloccare il device, era bloccato sotto. Bagarre con Ogura? Lottare con lui nel finale di gara è difficile, ne ha sempre un po di piu. Su quello non puoi farci niente, è la sua genetica e il suo peso. Se lui è vicino a Marc lo puo attaccare, per noi è difficile. Essere in lotta dopo periodo difficile? Questa è la vita, tutto ha un senso e tutto capita per una ragione", ha aggiunto.
Tra i delusi della domenica c'è Fabio Di Giannantonio, finito a terra mentre era nelle prime posizioni. "In una prima visione dei dati, il giro è la fotocopia del precedente, il punto di gas, sospensioni, velocità... Magari ero vicino ad Ogura in quel giro e vai a capire le aerodinamiche. Io lo prendo come un errore mio, che purtroppo doveva arrivare, in una stagione ci sta. Il resto della stagione? Noi stiamo facendo il massimo, dobbiamo essere solo orgogliosi, l'obiettivo era arrivare in questa condizione. Abbiamo fatto un'ottima stagione fino ad oggi, dobbiamo continuare a lavorare. Se mi sono fatto male nella caduta? Un po' di botte qua e là, sono un po' rigido. Non voglio piangere, fa parte del gioco, sto bene. Ovvio che quando scivoli ti rode, cavolo facciamo 44 gare e stiamo sempre al limite, fa parte del gioco. Vince chi è il più bravo, più veloce e sbaglia meno. Ci sono tanti piloti che fanno bene, Marc è il pilota con più esperienza e sta tornando fortissimo. Io mi ritengo soddisfatto, eravamo abbastanza vicini e non è mai scontato. Siamo veloci e costanti ed è quella la chiave", ha commentato.
Pedro Acosta ha sfiorato il podio, ma non può che essere soddisfatto della sua gara. "La gomma media dietro ha aiutato, avevo meno rischio davanti e potevo guidare piu veloce. Dal giro 15 ho fatto fatica come ieri per continuare con il passo di Ogura. Dobbiamo essere contenti, la gara di Assen non l'abbiamo finita. Ero arrivato ad un punto in cui facevo fatica a capire come fare una buona frenata, ora sembra tutto a posto", la sua analisi.
Ad andare in vacanza guardando tutti dall'alto in basso è comunque Jorge Martin: "Weekend tosto, abbiamo finito tutte e due le gare e abbiamo fatto punti, che è importante. Dobbiamo lavorare, mi manca tanta velocità, sento presto il limite. La gara è stata un po' noiosa, avevo Pecco dietro ma mi sono focalizzato sul non fare errori e chiudere le linee quando era vicino. Mi ha ricordato il 2024, ho provato a non cadere a due giri dalla fine per tenerlo dietro e fare punti in più".