C’è gloria anche per Mathieu van der Poel al Tour de France 2026. Il fenomeno olandese fa infatti sua la nona tappa di questa Grande Boucle, accorciata di 30 km per un’allerta rossa per ondate di calore diramata dal dipartimento della Corréze. Il gruppo tira per tutta la frazione, ma alla fine concede l’arrivo di quattro fuggitivi al traguardo di Ussel: dietro al corridore dell’Alpecin chiudono in volata Johannessen (Uno-X-Mobility) e Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team). Tadej Pogacar (UAE) si presenta sempre in maglia gialla alla prima giornata di riposo, in calendario per domani.
LA TAPPA
Ridotta dagli iniziali 185,5 km ai definitivi 154,6 km a causa di un’allerta rossa per ondate di calore diramata dal dipartimento della Corréze, la nona tappa del Tour de France 2026 – da Malemort a Ussel – si presenta sulla carta come una frazione perfetta per premiare la fuga di giornata. Il gruppo ne è consapevole, ma la UAE di Tadej Pogacar decide di non concedere libertà a nessun attaccante fin dalle prime fasi di gara. Dopo il traguardo volante di Beynat vinto dalla maglia verde Pedersen (Lidl-Trek), davanti a Girmay (NSN Cycling Team) e Philipsen (Alpecin), è Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick Step) il primo a scollinare al GPM di Côte de Naves (3ªcategoria, 2.3 km al 7,4%), con la carovana però sempre compatta. Ad abbozzare un tentativo di fuga più incisivo dei precedenti è quindi un gruppetto di sedici corridori, che si riduce poi a otto: Mathieu van der Poel (Alpecin), Derek Gee, Quinn Simmons (Lidl-Trek), Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Alec Baudin (EF EducationEasyPost), Pablo Castrillo (Movistar), Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility) e Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarchè). Il secondo GPM di giornata, ovvero quello di Suc au May (2ªcategoria, 3,8 km al 7,7%) è raggiunto allora per primo da Pidcock, che si presenta poi davanti a tutti in vetta anche al Côte de la Croix du Pey (3ªcategoria, 4,8 km al 6%). La UAE continua comunque a tenersi intorno al minuto di distacco dagli otto là davanti, mantenendo incerta e apertissima la corsa.
Mathieu van der Poel non trova più collaborazione negli altri fuggitivi, si innervosisce, scuote il capo e decide allora di attaccare in prima persona il GPM di Mont Bessou (4ªcategoria, 900 metri al 7,3%): Baudin, Johannessen e Pidcock (che accusa anche un problema al cambio per qualche istante) riescono però a restare con l’olandese. La UAE molla il colpo, soddisfatta del lavoro fatto oggi, e il quartetto si dirige così verso il traguardo: negli ultimi metri è proprio MVDP a piazzare lo scatto vincente in volata. Il campionissimo del ciclocross esulta trionfante sulla linea d’arrivo di Ussel, con Johannessen e Pidcock bravi a salire sugli altri due gradini del podio di tappa: quarto è Baudin, con Ganna (INEOS) quinto e Pedersen sesto. La maglia gialla resta invece di Tadej Pogacar (UAE), che si presenta così da padrone di questo Tour de France alla prima giornata di riposo, organizzata per domani: lo sloveno si conferma a +2’42” dal rivale Jonas Vingegaard (Visma | Lease a bike) nella classifica generale. Da martedì, i corridori torneranno poi a pedalare, per la seconda delle tre settimane di gara.