Strategie

Stellantis, la cura Filosa funziona: migliorano le vendite

Le consegne negli USA crescono del 38%, trainando la crescita del Gruppo

di Tommaso Marcoli
© Getty Images

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L'arrivo del nuovo Amministratore Delegato, sembra aver fatto bene a Stellantis. Antonio Filosa è un "veterano" del gruppo italo-francese (la sua carriera inizia in Fiat nel 1999) e la sua esperienza si sta rivelando preziosa per migliorare i conti dell'azienda. Nel secondo trimestre 2026, le consegne sono cresciute del 10%. Soprattutto grazie agli USA, Paese che Filosa conosce molto bene.
Questione di dinamiche
Ravvivare le vendite è parte della strategia di sviluppo proposta da Filosa. Un piano d'investimento da 60 miliardi di euro entro il 2030, concentrato sulla costruzione di una gamma prodotto coerente con la domanda del pubblico, sulla riorganizzazione dei marchi del gruppo - si parla di alcune chiusure - e sulla volontà di siglare collaborazioni con altri attori dell'industria. Gli occhi del manager italiano sembrano puntati verso la Cina, anche se non ci sono conferme a riguardo e da Torino insistono sul "progetto Italia".
Europa in affanno
Gli USA appaiono la "terra promessa" di Stellantis. Qui le consegne sono cresciute del 38%, grazie al ritorno in gamma del RAM 1500 con motore V8 e agli aggiornamenti per Jeep Grand Wagoneer e Grand Cherokee. Situazione meno dinamica in Europa, dove il gruppo ha venduto 762,000 unità (+5%). Il dato include il marchio Leapmotor, importato e distribuito da Stellantis attraverso una partnership. La domanda è stata trainata da Citroen C3, Opel Frontera e Fiat Panda. Tutti modelli con un listino competitivo.

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