
Inter, Marotta: "Palestra è venuto meno a un impegno verbale e il suo agente..."
Il presidente nerazzurro: "L'accordo con l'Atalanta c'era: l'Italia, non solo l'Inter, non può fare operazioni senza razionalità"

L'addio di Dumfries, il mancato arrivo di Palestra, la rinuncia forzata a Khalaili: l'Inter ha un vuoto a destra, non il solo, ma di certo il più rilevante. E su questo tema è ruotata la seconda parte della conferenza del presidente nerazzurro Beppe Marotta nel primo giorno di ritiro dei campioni d'Italia: "Noi avevamo già l'accordo con l'Atalanta per Palestra" ha puntualizzato Marotta. "Non è che noi ci siamo tolti da un accordo, diciamo che il giocatore ha fatto una scelta di vita. Una scelta con la quale è venuto meno a un impegno verbale assunto nel mese precedente. Il suo agente (Alessandro Lucci, ndr) forse poteva avere un ruolo più consistente nel determinare la scelta da prendere, invece ha scelto di portarlo in un campionato diverso dal nostro".
Parole forti e decise, pronunciate con tono piccato: "L'Italia, non solo l'Inter, non può fare operazioni senza razionalità. Ma noi facciamo operazioni razionali. La possibilità di investire c'è, ma deve essere un investimento logico. Non siamo competitivi con le inglesi ma possiamo adoperare creatività sul mercato. Il vuoto a destra è legato a una scelta rispettosa da parte di Dumfries che ha preferito chiudere la carriera in un club prestigiosissimo. Ausilio si è dato da fare immediatamente. Ora siamo di nuovo ai nastri di partenza, sono ottimista sul fatto che si trovi una soluzione al più presto, anche se manca più di un mese alla fine di un mercato che si sta rivelando più difficile del passato, con cifre pazzesche che circolano e che generano difficoltà. Noi non abbiamo preclusione nel fare investimenti, a patto che siano logici in base al modello che rappresentiamo. Auspico si possa trovare velocemente la soluzione, ma all’appello ci sono tanti giocatori oggi e tutti disponibili, per cui sappiamo di dover completare la rosa, ma questo non deve essere frutto di ansia”.