Il mare cristallino della Sardegna, una cornice di pubblico straordinaria e tuffi da cardiopalma hanno fatto da sfondo al weekend più adrenalinico dell'anno. La tappa italiana della Coppa del Mondo di tuffi dalle grandi altezze di World Aquatics si è chiusa ufficialmente a Porto Flavia, incoronando i nuovi campioni di High Diving al termine di una due giorni di gare che ha lasciato tutti col fiato sospeso. Tra le ovazioni del pubblico, Aidan HESLOP (GBR) e Kaylea ARNETT (USA) sono stati incoronati come nuovi sovrani assoluti delle grandi altezze.
L’evento, organizzato da World Aquatics e ospitato dall’esperienza trentennale di Marmeeting, ha riunito 37 campioni d’èlite, massimi esponenti di questo sport, provenienti da 17 Paesi. Gli spettatori hanno potuto assistere a una sfida estrema e mozzafiato a picco sul mare cristallino dell'Iglesiente: gli atleti si sono sfidati in tuffi da altezze da brivido, pari a 27 metri per gli uomini e 20 metri per le donne. Durante i tre secondi di caduta libera a più di 85 km/h, le acrobazie e le rotazioni di altissima precisione hanno scatenato l'entusiasmo tra il pubblico, facendo così delle celebri scogliere sarde un vero e proprio palcoscenico internazionale.
Di seguito i dettagli del podio femminile e maschile:
Donne
Kaylea ARNETT (USA)
Xantheia PENNISI (AUS)
Rhiannan IFFLAND (AUS)
Uomini
Aidan HESLOP (GBR)
James LICHTENSTEIN (USA)
Constantin POPOVICI (ROU)
“Questa è la mia prima grande vittoria nel circuito della World Aquatics High Diving World Cup - dice Kaylea Arnett dopo la premiazione - . Sinceramente, dopo aver eseguito l'ultimo tuffo non avevo idea di aver vinto: le sensazioni erano ottime, ma non sapevo se sarebbero bastate per il primo posto. È stata una sorpresa straordinaria”.
“Ospitare per il secondo anno consecutivo la World Cup a Porto Flavia conferma la solidità di un progetto nato per durare - dichiara Franco Varese, Event Manager di Marmeeting - . Questo secondo appuntamento consolida il legame indissolubile tra grande sport, turismo e cultura, dimostrando che la Sardegna non è più una sorpresa, ma una certezza assoluta nel panorama delle grandi altezze a livello mondiale”.
Inoltre, la competizione è stata anche teatro di un sorprendente momento di incontro tra due mondi apparentemente distanti: lo sport e i videogiochi. L’atleta Catalin Preda, indossando i panni del pirata ribelle Edward Kenway, protagonista del videogioco Assassin's Creed Black Flag Resynced, si è lanciato dalla scogliera sarda rievocando il celebre Salto della Fede, che dal 2007 identifica gli Assassini della saga Ubisoft, lasciando di stucco il pubblico presente.
Con il sole a fare da riflettore alle storiche scogliere, cala così il sipario su un'edizione destinata a rimanere nella storia dell'High Diving: spettacolo puro tra cielo e mare, con la Sardegna proiettata con forza sulla scena sportiva internazionale e già pronta a dare a tutti l'appuntamento al prossimo anno per una nuova, entusiasmante sfida.