TOUR DE FRANCE

Tour de France, decima tappa: Pogacar fa il vuoto a Le Lioran, è tris per la maglia gialla

Nel giorno della festa nazionale francese, non c'è gloria per i transalpini. Vince lo sloveno, che rifila 44" a Vingegaard e consolida il primato

© Getty Images

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La 10a tappa del Tour de France, nei 166.6km da Aurillac a Le Lioran, premia la maglia gialla. Tadej Pogacar stacca tutti in una giornata ricca di salite, attaccando ai -15.5km e facendo il vuoto: Vingegaard chiude a 44" e perde anche da Evenepoel, Del Toro va in apnea e arriva a 1'31". Nel giorno della presa della Bastiglia, si consolida dunque il primato dello sloveno: Pogacar ora guida con 3"36 su Vingegaard, alla vigilia di una tappa per velocisti.

Due anni fa Jonas Vingegaard aveva beffato Tadej Pogacar a Le Lioran, ma questa volta lo sloveno non fa prigionieri: è trionfo dopo il giorno di riposo, consolidando la maglia gialla. La 10a tappa del Tour de France è mossa e ricca di salite, con 3.800 metri di dislivello nei 166.6km con partenza da Aurillac. I corridori affrontano Côte de Pailherols (3 km al 7.2%), Col de la Griffoul (5.9 km al 6.7%), Col de Prat de Bouc (3.1 km al 6.5%), Côte de Murat (5.2 km al 5.3%), Puy Mary–Pas de Peyrol (7.8 km al 6%) e il Col de Pertus (4.4 km all’8.5%) prima dell'ascesa conclusiva verso il Col de Font de Cère (3.1 km al 5.8%), con lo scollinamento ai -2.7km e uno strappo conclusivo al 7.4% nei 500m conclusivi. Una frazione da scalatori e corridori di classifica che, però, attrae 31 attaccanti della prima ora nel giorno della Presa della Bastiglia e della festa nazionale francese: nel gruppone di testa ci sono scalatori come Healy (Ef Education-EasyPost), Higuita e Tejada (Astana), Arensman e Vauquelin (Ineos), Paret-Peintre (Quick-Step), O'Connor (Jayco-AlUla), Martin e Gregoire (Groupama-Fdj), ma anche passisti come Van der Poel (Alpecin) e il nostro Frigo (Nsn). Il plotone guidato dalla Uae di Pogacar e dalla Visma di Vingegaard tiene sott'occhio i fuggitivi, che raramente vanno oltre i due minuti di margine e non scappano nonostante le tante accelerazioni.

La più efficace porta all'attacco Tejeda e Romo (Movistar), con lo spagnolo che è l'ultimo ad arrendersi e viene ripreso sul Puy Mary–Pas de Peyrol, dopo che gli erano rimasti solo una ventina di secondi di vantaggio. Il gruppo rallenta dopo il riassorbimento della fuga e, allora, ecco un nuovo attacco: parte in solitaria Carapaz, che guadagna quaranta secondi sulla terzultima salita. L'avventura dell'ecuadoriano ed ex campione olimpico ha però vita breve, visto che ai -15.5km arriva l'attacco inesorabile di Tadej Pogacar. Lo sloveno lascia tutti sul posto e non fa prigionieri, con una splendida azione solitaria che vale la terza vittoria di tappa nel Tour 2026: secondo Evenepoel, che rientra sul gruppetto inseguitori e chiude a 32", terzo Seixas davanti a Lipowitz (+34"). La giornataccia di Vingegaard si completa col mini-crollo nel finale e l'arrivo a 44", più staccato Del Toro che chiude a 1'31" e cede la maglia bianca ad Ayuso. Alla vigilia dell'undicesima tappa, 161.3km da Vichy a Nevers disegnati esplicitamente per gli sprinter, Pogacar blinda la maglia gialla: guida con 3'36" su Vingegaard e 4'06" su Evenepoel, che precede Ayuso (+4'22") e Seixas (+4'35). Completano la top-10 Lipowitz (+4'44"), Del Toro (+5'08"), Skjelmose (+5'45"), Martinez (+6'34") e Pidcock (+11'49").