"Oggi, mi sono unito al mio paese, il Qatar, per offrire preghiere per l'uomo che ha plasmato il Qatar in una grande nazione". Comincia cosi' il post di Gianni Infantino, presidente della Fifa, che è volato a Lusail per la cerimonia di condoglianze per la morte dell'emiro Al Thani, per poi tornare negli Usa dove stasera è in programma la prima semifinale del Mondiale, tra Francia e Spagna. "Oggi, ho detto le mie preghiere e l'addio al più coraggioso uomo, Sua Altezza l'Emiro Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, che mi ha insegnato che il coraggio significa abbracciare il cambiamento e andare sempre avanti - scrive Infantino, che vive con la famiglia a Doha -. Oggi, mi sento qatarino, e mi unisco a milioni nella loro preghiera per augurargli pace e chiedere a Dio di riposare la sua anima. Mi sono commosso ad essere presente al Palazzo di Lusail per offrire le mie sincere condoglianze". "Il mio cuore e le mie preghiere - conclude Infantino - con sua Altezza l'Emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani, l'intera famiglia Al Thani, e tutti i cittadini del Qatar, come coloro come me che sono stati guidati dal Padre Emir".
Infantino a Lusail per morte dell'emiro Al Thani
Continua a leggere su sportmediaset