MANOVRE ROSSONERE

Milan, dilemma Pulisic: Cardinale vuole blindarlo, lui tentenna e mette il rinnovo in stand-by

Cardinale lo vuole simbolo del nuovo progetto, Chris frena: vuole rassicurazioni sulle ambizioni future del Diavolo. Fondamentale il ritorno in Champions League

Un nuovo Milan sta prendendo forma. Dopo una stagione deludente Gerry Cardinale ha deciso di stravolgere il Diavolo: prima rivoluzionando la parte dirigenziale, ora quella di campo sul mercato. Scelto Ruben Amorim e acquistati Gonçalo Ramos e Mario Gila, la sensazione è che la metamorfosi del Milan sia appena cominciata: altri giocatori arriveranno, alcuni partiranno. In questa casella, nell'idea di Cardinale, non rientra Christian Pulisic. Gerry vorrebbe confermarlo: capitano della nazionale statunitense, Capitan America oltre che un giocatore decisivo in Serie A sarebbe anche un simbolo. 

Cardinale punta su Pulisic -

 Per questo Cardinale avrebbe già fatto sapere al calciatore di essere pronto a blindarlo. Pulisic ha un contratto in scadenza nel 2027 ma i rossoneri vantano un'opzione unilaterale per prolungarlo di un altro anno. Il rinnovo dunque non è urgente ma sarebbe una mossa per mettere Chris al centro del Milan. Anche a livello economico: attualmente Pulisic guadagna meno di Leao e Nkunku, due giocatori che hanno reso meno dello statunitense. Amorim nella prima conferenza stampa ha già fatto capire di contare su di lui: "Vogliamo vincere facendo un calcio offensivo. Penso che sia perfetto per il mio modo di intendere calcio. Soprattutto qui in Italia, dove a volte le squadre difendono così bene che si crea poco spazio tra le linee. Lui è un giocatore che può fare la differenza nello stretto". 

Chris temporeggia -

 Pulisic a settembre compirà 28 anni e quindi il prossimo sarà, presumibilmente, l'ultimo grande contratto della sua carriera. Per questo sta riflettendo con attenzione: secondo quanto riporta il The Athletic, l'americano avrebbe messo in stand-by il rinnovo col Milan. Prima di legarsi ai rossoneri Pulisic vuole capire l'evoluzione del nuovo progetto iniziato con Amorim. Da quando è sbarcato a Milano, nell'estate 2023, ha già visto cambiare quattro allenatori e questo è il secondo anno consecutivo senza Champions League. Competizione imprescindibile per il classe '98: tra Dortmund e Chelsea non aveva mai bucato la qualificazione alla massima competizione europea. 

No alla MLS -

 La voglia di tornare a giocare la Champions ha di fatto escluso la possibilità di un trasferimento in MLS: il New York City aveva provato a tentarlo con un quinquennale da 10 milioni all'anno ma per Chris non è ancora arrivato il momento di tornare a casa. Diverso sarebbe se l'offerta arrivasse da qualche big europea: Pulisic, davanti a un corposo aumento di stipendio e la prospettiva di giocare in Europa con continuità, potrebbe tentennare. Ora però il primo pensiero sarà recuperare dalla microfrattura del perone che lo terrà ai box tra le 3 e le 6 settimane. Solo allora Chris potrà valutare il nuovo corso rossonero e prendere una decisione definitiva.