Inghilterra-Argentina è la seconda semifinale del Mondiale 2026. Ad Atlanta, i Tre Leoni e l'Albiceleste campione in carica si affrontano in una delle più longeve e accese rivalità nella storia competizione (l'1-0 del 1966, la "Mano de Dios" nel 1986 e i rigori del 1998). In palio c'è un posto nella finalissima del 19 luglio, per la quale si è già qualificata la Spagna. Chi perde, invece, si gioca il gradino più basso del podio con la Francia.
IL MATCH
Inghilterra-Argentina è la semifinale che tutto il globo aspettava. Non si può definire finale anticipata come Francia-Spagna, ma questa rivalità ha radici Mondiali profonde, lunghe 64 anni, più dell'attesa dei Tre Leoni per il titolo. Nel 1962 e nel 1966, anno in cui vinsero gli inglesi, ci furono il 3-1 nei gironi e l'1-0 ai quarti (partita che portò all'invenzione dei cartellini), ma i precedenti più famosi sono altri. Messico 1986, Argentina-Inghilterra 2-1: è la partita della "Mano de Dios" e del gol del secolo, la rivincita sudamericana per le Isole Falkland/Malvinas, un successo quasi più politico che calcistico. Una doppietta, quella di Maradona, che vale l'accesso alla semifinale nell'edizione poi vinta proprio dal Pibe de Oro e compagni. E 12 anni dopo, nel 1998, l'Albiceleste centra i quarti di finale eliminando i Tre Leoni ai rigori, grazie a Batistuta, Zanetti e alla lotteria dal dischetto.
Insomma, una semifinale Mondiale non è mai banale, ma Inghilterra-Argentina è quella più lontana da questa definizione. Kane e Bellingham, sulle note di "Wonderwall" e "Hey Jude", cercano una rivincita che vorrebbe dire la seconda finale della storia dei Tre Leoni, che vinsero l'unica conquistata ormai 60 anni fa. L'Albiceleste vuole regalarsi il secondo atto conclusivo di fila, per dare a Messi la possibilità di vincere il secondo Mondiale e chiudere un ciclo di una squadra, la Scaloneta, avanti con l'età e verosimilmente all'ultima occasione. Per l'Argentina è il primo, vero ostacolo, viste le tante discussioni su un percorso (Algeria, Austria, Giordania, Capo Verde, Egitto e Svizzera) ritenuto troppo morbido, di fronte poi pure a quello inglese (Croazia, Ghana, Panama, Congo, Messico e Norvegia). In palio la finalissima di New York contro la super Spagna, capace di eliminare la favoritissima Francia. Chi perde, invece, si giocherà il terzo posto contro Mbappé e compagni.
Tuchel non ha ancora a disposizione Quansah, che ci sarebbe solo per una delle due finali: confermata la coppia Konsa-Guehi. Per il resto, la squadra che ha cavalcato fino alla semifinale non si tocca. Dopo il gol decisivo alla Svizzera, dall'altra parte, Julian Alvarez si candida a spalla ideale di Messi in attacco, con Lautaro in panchina. Fischio d'inizio alle 21, arbitra Elfath.
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