Inchiesta arbitri cosa succede ora? Si passa alla giustizia sportiva

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La giustizia penale ha chiesto l'archiviazione sull'indagine in merito alle designazioni arbitrali e a Rocchi, escludendo l'ipotesi di combine, ma il materiale probatorio è stato ora smistato verso diverse autorità per valutazioni di natura sportiva e territoriale.

Mentre si chiude il filone penale milanese, la Procura di Monza prenderà in carico il capitolo relativo alle "bussate" contro il vetro della sala operativa di Lissone, che vede coinvolti i direttori di gara Nasca e Di Vuolo con l'accusa di frode sportiva, mentre a Milano resterà aperto il fascicolo sul collaboratore Daniele Paterna, indagato per aver reso false dichiarazioni ai magistrati in merito alla controversa espressione "era rigore", pronunciata durante un controllo video.

Parallelamente, l'intero incartamento sarà trasmesso al Procuratore Federale Giuseppe Chiné, che dovrà ora stabilire se i comportamenti contestati configurino violazioni del codice di giustizia sportiva, aprendo di fatto un nuovo capitolo giudiziario volto a chiarire l'integrità procedurale di episodi che, pur non avendo prodotto gli estremi del reato penale secondo le conclusioni dei pm, restano al centro di un delicato approfondimento disciplinare.