Ciclismo

Tour de France, 11ª tappa: Waerenskjold domina la volata a Nevers, Pogacar è sempre maglia gialla

Il norvegese vince lo sprint in Borgogna-Franca Contea: giornata di riposo per gli uomini di classifica 

© Getty Images

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È Soren Waerenskjold a far sua la volata dell’undicesima tappa del Tour de France 2026. Il corridore della Uno-X Mobility si impone sul traguardo di Nevers, precedendo nettamente nello sprint conclusivo sia Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) che Japser Philipsen (Alpecin-Premier Tech). Il norvegese si prende così la sua prima soddisfazione alla Grande Boucle, il cui padrone indiscusso resta sempre Tadej Pogacar (UAE): lo sloveno conferma il suo +3’36” di vantaggio su Vingegaard (Visma | Lease a bike) in classifica generale.

LA TAPPA

Dopo il ruggito di Tadej Pogacar all’arrivo in solitaria ieri a Le Lioran, l’undicesima tappa odierna del Tour de France 2026 concede di fatto una giornata di riposo agli uomini di classifica. La frazione da 161,3 km da Vichy a Nevers è infatti disegnata come una delle classiche tappe di trasferimento, congeniali per un arrivo in volata: solo 1.400 i metri di dislivello da affrontare. A certificarlo sono anche le parole del direttore generale della Grande Boucle, Christian Prudhomme, per il quale “le probabilità di vittoria non giocano a favore di chi tenterà una fuga su questo tipo di terreno”. Il quartetto formato da Julian Alaphilippe (Tudor), Nelson Oliveira (Movistar), Anthon Charmig (Uno-X Mobility) e Mathis Le Berre (Total Energies) decide però di provarci lo stesso e si stacca dal resto del gruppo già nelle prime fasi di gara, provando a costruirsi un po’ di vantaggio sotto a un cielo che piange anche qualche lacrima di pioggia.

Il vantaggio dei quattro moschettieri non supera però mai il minuto e mezzo, con il francese Le Berre che si prende la soddisfazione di tagliare per primo il traguardo volante di Saint-Pourçain-sur-Sioule: tra gli uomini in lotta per la maglia verde, sono invece Philipsen (Alpecin) e Kanter (XDS Astana Team) a togliere qualche punto a Pedersen (Lidl-Trek), che precede a sua volta Girmay (NSN Cycling Team). Arriva quindi il momento del primo GPM di giornata e a scollinare davanti a tutti il Côte de Billonniere (4ª categoria, 1,1 km al 5,8%) è il danese Charmig, con le squadre dei velocisti che continuano a tirare il gruppo per tenere sotto controllo la fuga. Al GPM di Côte de Billy-Chevannes (4ª categoria, 1,5 km al 5%) è sempre Charmig a battere la concorrenza, mentre si stacca Alaphilippe: tutti i fuggitivi vengono poi ripresi ai -5,5 km dal traguardo.

Come da previsioni, il gruppo si dirige allora compatto verso l’arrivo di Nevers, città famosa per la lavorazione della ceramica e che mantiene il gemellaggio più antico con Mantova, per via della figura di Ludovico Gonzaga: qui è Soren Waerenskjold a piazzare lo scatto che si traduce in vittoria. Anticipando nettamente tutti i suoi colleghi, il corridore della Uno-X Mobility fulmina allo sprint sia Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) che Japser Philipsen (Alpecin-Premier Tech). In maglia gialla resta ovviamente Pogacar (UAE), sempre a +3’36” sul rivale Jonas Vingegaard (Visma | Lease a bike): lo sloveno oggi ha indossato la casacca più ambita per la 61ª volta in carriera, superando Miguel Indurain al terzo posto della classifica all-time (il record restano le 111 maglie gialle di Eddy Merckx, seguite dalle 79 di Bernard Hinault).