
Inghilterra-Argentina, le pagelle: Lautaro l'eroe, Messi il solito genio. Bellingham irriconoscibile
Pickford bravo e fortunato, Spence è davvero un ottimo esterno, MacAllister sfortunato per il doppio palo

INGHILTERRA
Pickford 6,5 s- Dopo un primo tempo senza brividi, risponde benissimo a Julian Alvarez sulla prima vera conclusione della partita, a inizio secondo tempo. Sui due gol non è però esente da colpe.
James 6 - Partita molto attenta, più da terzo centrale aggiunto che da uomo di spinta sulla fascia destra. Serve anche questo.
Dal 37' st O'Reilly sv.
Stones 5,5 - Il più statico della coppa centrale difensiva, punta sull'esperienza e ogni tanto va a tentare la fortuna in area avversaria sui calci da fermo.
Dal 51' st Toney sv.
Guehi 5,5 - Fa il cacciatore di avversari, qualche volta anche non vicinissimo alla linea della sua area. L'aggressività è il suo biglietto da visita, ma alla fine non basta nemmeno lui.
Spence 6,5 - Il dinamismo non gli manca, questo è certo. Pur giocando a sinistra, che non è la sua fascia preferita, si lancia in avanti e le sue iniziative sono sempre interessanti. Nel secondo tempo ha all'attivo una chiusura monumentale su Simeone.
Dal 51' st Rashford sv.
Rice 6,5 - Insostituibile nel centrocampo inglese per la sua capacità di dettare i tempi di gioco e la proprietà tecnica con cui prova a ottimizzare ogni tipo di palla inattiva. Insostituibile anche non è al massimo come in questo caso. Esce dal campo sfinito.
Dal 37' st Burn sv.
Anderson 6,5 - Lotta e corre fin dall'inizio, si prende un cartellino giallo per un intervento un po' scomposto su Messi, ma non si spaventa, contnua a correre e a lottare.
Rogers 6 - Preferirebbe agire da trequartista, si adatta a stare sulla fascia, gli manca qualcosa nello spunto che potrebbe portarlo a essere decisivo. Quando fa una vera azione da esterno, regala l'assist a Gordon per l'1-0.
Bellingham 5,5 - Per alcuni minuti, all'inizio, è il bersaglio di una caccia all'uomo organizzata dagli argentini su misura per lui. Ha il merito di non cadere nelle provocazioni e di pensare alla partita. Ma di spazio gliene lasciano poco. Non una delle sue migliori giornate.
Gordon 6,5 - Abbastanza ispirato, nel primo tempo è protagonista di una delle azioni più belle della partita, un assolo che viene stoppato da Enzo Fernandez proprio all'ingresso dell'area di rigore. Poi è proprio lui, con un tocco perfetto di piatto destro, a portare l'Inghilterra sull'1-0.
Dal 27' st Konsa 5,5 - Il suo ingresso deve servire a migliorare la fase difensiva, ma l'Inghilterra è "troppo" difensiva.
Kane 6 - Romero e Lisandro Martinez non gli lasciano molto spazio. Il capitano prova a cercarlo un po' lontano dall'area, si mette a disposizione. Da un suo lancio lungo nasce il gol dell'1-0. Gol importante e non certo facile.
CT Tuchel 5 - Aveva un'occasione d'oro e non l'ha sfruttata, anche per aver rinunciato del tutto a gocarsela dopo l'1-0.
ARGENTINA
Dibu Martinez 6 - Per lui come per il collega di ruolo, primo tempo senza brividi, ma per lui poi è ordinaria amministrazione.
Molina 5 - Non ha un compito facile sulla fascia destra, dove opera stabilmente Gordon e spesso arriva anche Spence. Deve inventarsi più difensore che mai. Evidentemente non basta, perché si fa beffare da Gordon sul gol dell'1-0.
Dal 27' st Montiel 6 - Aggiunge dinamismo sulla fascia destra e qualche cross valido.
Romero 6 - Il meglio e il peggio in pochi secondi all'inizio del secondo tempo: prima un'uscita in dribbling dalla propria area, poi un giallo per un fallo tattico a centrocampo, che lo condiziona un po'.
Lisandro Martinez 6 - La solita partita di grande attenzione e di combattimento, ma a metà secondo tempo esce per evitare rischi in quanto già ammonito.
Dal 27' st Otamendi 6 - Mette a disposizione la sua esperienza e la sua statura, anche se il gioco è tutto dall'altra parte.
Tagliafico 6 - Sta bloccato quasi sempre sulla linea degli altri difensori, perché c'è più bisogno di combattenti che di funamboli. Lascia pochissimo spazio a Rogers che gioca da quella parte.
Dal 36' st Lautaro Martinez 7,5 - In pochi minuti riesce a risolvere la partita. Un gol, quello del 2-1, di cui potrà andare orgoglioso per il resto della vita. Perfetto il suo colpo di testa sul cross di Messi.
Giuliano Simeone 6 - Scelta a sorpresa di Scaloni, con il compito di affondare appena possibile sulla fascia destra. Lo fa bene in qualche caso, meno bene in qualche altro.
Dal 27' st De Paul 6,5 - Ci mette la sua tecnica e il suo ragionamento per cercare di scardinare la difesa inglese.
Paredes 6,5 - Vorrebbe vincerla, anche a costo di buttarla sul piano della rissa. Sfonda i limiti dell'agonismo fin da subito prendendosela con Bellingham. In fondo è il suo stile di gioco.
Dal 19' st Nico Gonzalez 7 - Entra bene in partita, gran colpo di testa dopo un paio di minuti, sembra gol ma c'è un grande Pickford.
McAllister 7 - I compiti sono i soliti, dare una mano in mezzo al campo e poi andare a fare il guastatore in area avversaria. Non sempre lo schermo dei centrocampisti inglesi glielo consente, ma poco prima dell'1-1 fa a un passo dal gol, fermato dal palo. Poi ne colpisce un altro sull'1-1.
Enzo Fernandez 7,5 - Ha una carica nervosa pazzesca come tutti, forse anche più del cinquanta per cento dei suoi compagni. Già nei primi minuti si fa notare per alcuni interventi difensivi di grande utilità. Però a 4 minuti dal 90' inventa il gol dell'1-1 con un tiro dalla distanza.
Messi 7,5 - La classica partita "alla Messi", un po' defilato sulla destra, aspettando che qualche pallone ubbidiente vada ad adagiarsi sui suoi piedi sapienti. Quando ci arriva, è sempre un bel vedere. Tipo al 36' del primo tempo quando passa di forza in mezzo al campo. Nel secondo tempo si mette a distribuire palloni in quantità, fino all'assist per il 2-1 d Lautaro.
J.Alvarez 6,5 - Non trova molto spazio nel primo tempo perché i centrali inglesi fanno buona guardia. Gira al largo, si rende utile in diverse occasioni ma è poco incisivo in zona-gol. Appena inizia la ripresa, ha una doppia occasione che per poco non sblocca il risultato.
CT Scaloni 7 - Il coraggio di provarci sempre, dì inserire tutti gli attaccanti a disposizione, di crederci ciecamente.
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