
Gol, lacrime e rivincita: è il Mondiale di Lautaro. "Momento che sogno da tutta la vita"
Il Toro sempre più decisivo per l'Albiceleste: una rivincita personale dopo le difficoltà avute nell'edizione del 2022

All'improvviso Lautaro Martinez. Al Toro, ancora una volta partito dalla panchina, sono bastati nove minuti per piazzare la zampata decisiva per regalare alla sua Argentina un'altra finale mondiale. E oggi, contrariamente a quanto accaduto quattro anni fa in Qatar, il protagonista è lui.
Fattore dalla panchina -
Il capitano dell'Inter si è preso di nuovo la scena pur venendo relegato al ruolo di comprimario dal ct Scaloni che spesso in questo Mondiale gli ha preferito Julian Alvarez. Dopo l'impatto decisivo (e l'assist) dalla panchina per ribaltare l'Egitto nei quarti e il gol "della staffa" contro la Svizzera, il 22, sempre a partita in corso, ha messo la firma sulla clamorosa rimonta maturata nei minuti finali sull'Inghilterra. Il suo gol di testa al 92esimo, su perfetta imbeccata del solito Messi, pesa come un macigno perché regala all'Albiceleste la possibilità di difendere il titolo di campioni del mondo.
La rivincita di Lautaro -
Una sorta di rivincita per il toro di Bahia Blanca che, nonostante i numeri eccellenti, in nazionale è sempre un osservato speciale, soprattutto quando i gol non arrivano. Ed è lui stesso il primo a fare autocritica. Il Mondiale 2022 in Qatar, nonostante il dolce epilogo, è ancora una ferita aperta per Lautaro: "Sono felicissimo di averlo vinto, ma non sono stato contento di come l'ho giocato", il senso dell'amarezza rimasta in bocca all'argentino. Il capitano nerazzurro era arrivato a quell'appuntamento con una caviglia malconcia. Un infortunio che lo ha costretto a giocare con infiltrazioni e non gli ha permesso di rendere al meglio: è per questo che il Toro aveva segnato con un doppio circoletto rosso il Mondiale di quest'anno.
"Il gol che ho sempre sognato" -
Ha voluto a tutti i costi arrivare tirato a lucido e i risultati si vedono: il terzo gol in questo Mondiale è, con buona probabilità, uno dei più pesanti di tutta la sua carriera. Anche così si spiegano le lacrime nell'abbraccio con Messi al momento dell'esultanza per il 2-1 in pieno recupero: "È troppo forte questo e importante quanto fatto. Ho sempre sognato di fare questo gol, dalla prima volta in cui i miei genitori mi hanno comprato le scarpette da calcio", le parole di un commosso Lautaro a fine partita. Un bel modo per dimenticare lo zero lasciato nella casella dei gol segnati quattro anni fa: ora il Toro si vuole regalare un'altra coppa del mondo, questa volta da protagonista.
© Getty Images
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