NAZIONALE

Pirlo nuovo ct, la scelta di Maldini spacca l'Italia: tifosi e commentatori scettici, Serie A contraria

La Lega dei club della massima serie avrebbe voluto Conte, i giornalisti si interrogano sulla possibile nomina a sorpresa. Clima tutt'altro che ideale per la ripartenza azzurra

di Paolo Borella

L'aria di ripartenza della nazionale rischia già di non essere più così fresca. Se il giudizio generale era stato quasi unanime su Giovanni Malagò come presidente federale e soprattutto su Paolo Maldini come direttore tecnico, il possibile arrivo di Andrea Pirlo in panchina spacca critica, tifosi e commentatori

Così come le istituzioni del calcio: mentre Malagò, Maldini e l'advisor Leonardo accelerano per incontrare l'ex regista campione del mondo nel 2006, la Lega di Serie A si interroga. Non è un mistero che, dopo aver spinto per Malagò, i club della massima serie avrebbero visto in Antonio Conte l'uomo ideale per succedere a Gattuso e all'interregno di Baldini. Per loro, Pirlo è una scommessa eccessiva in questo momento storico, dopo tre qualificazioni mondiali fallite. 

La preferenza dell'ex presidente del Coni ricade invece su Roberto Mancini, a cui lo lega un grande rapporto di amicizia e di stima amicizia, consolidato negli anni. 

Insomma, altro che tutti uniti. Il rischio è quello di ricominciare con divisioni interne già note e forse ancora più marcate rispetto al passato. La nuova Figc prosegue lo stesso per la sua strada e anzi accelera, con l'obiettivo di arrivare alla fumata bianca per il nuovo ct entro l'inizio di settimana prossima per poi presentarlo all'assemblea con gli stessi club di Serie A il prossimo 23 luglio. Con tanto di organigramma definito, difficile dire rinnovato perché si potrebbe rivedere l'ex capo delegazione Gigi Buffon (stavolta come team manager?) dopo il tracollo di Zenica. 

I tifosi e gli appassionati non ci stanno, come dimostra il sondaggio di SportMediaset.it. "Chi vorreste come nuovo ct?", la domanda pubblicata dal nostro sito qualche giorno fa. Su un campione non indifferente di più di 30mila voti, tra i 6 candidati Pirlo risulta il meno apprezzato con appena il 2% delle preferenze. Dominano Guadiola (45%) e Ancelotti (28%), poi Conte al 15%, Mancini e Pioli, 5% a testa, e infine proprio il "Maestro". 

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Non sono gli unici a pensarla così. Anche tra i più autorevoli commentatori dei quotidiani italiani, diversi giornalisti non riescono a capacitarsi dell'eventuale scelta di Pirlo come tecnico azzurro. Non ci è andato leggero Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera, con l'articolo pubblicato ieri dal titolo: "Pirlo nuovo ct dell'Italia tra scherzo e amichettismo. C'è bisogno di ben altro".

La tesi è semplice quanto netta: "Sul serio c’è qualcuno che sta pensando a lui per la panchina azzurra? Di chi è amico? Perché questa scelta avrebbe solo ed esclusivamente tutti i caratteri dell’amichettismo più peloso, inutile, fatale". Roncone poi chiarisce: "Niente di personale nei confronti di Pirlo, stupendo campione del mondo e sublime interprete di un ruolo delicato come quello del regista. Però anche dimostrazione vivente di quanto sia difficile replicare in panchina i successi ottenuti sul campo. Wikipedia è definitiva: diciamo che Pirlo non ha il rango per ambire alla carica di commissario tecnico. Non in questa complessa e storica fase di ricostruzione del calcio italiano".

Anche in questo caso, Malagò è una figura apprezzata, dato che è ritenuto "unico uomo delle istituzioni che può provare a rifondare il movimento", mentre viene sottolineato come Pirlo sia una scelta dettata dal "conto corrente": "Sembra che costi pochissimo: e ti credo", spiega il giornalista del Corriere della Sera.

© Getty Images

Perplessità condivise dal vicedirettore della Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti: "Se Pirlo sarà, tutti con lui. Ma Conte sarebbe stato l'ideale per questa Italia", il titolo dell'editoriale pubblicato giovedì che non lascia molto spazio alle interpretazioni.

Anche qui, il giornalista chiarisce che non ci sia alcun astio personale contro l'attuale tecnico dello United Fc di Dubai: "Per carità, non c’è niente contro Andrea: è stato un campione sublime, è una persona garbata. Abbiamo avuto ammirazione totale per quanto ci ha mostrato in campo, abbiamo ovviamente rispetto per quello che ha fatto e che ha provato a fare una volta smesso di giocare. Però...Però il suo percorso in panchina finora non è stato entusiasmante".

Ok le due coppe con la Juventus a fine ciclo, ma vengono evidenziati anche gli esoneri in Turchia e alla Samp, prima dell'ultima stagione (con promozione) nella seconda serie degli Emirati Arabi Uniti: "Belle sfide per chi ha voglia di mettersi in discussione, meno belli i risultati", chiarisce Agresti su Pirlo, che poi torna sul candidato preferito, "continuiamo a pensare che l'allenatore ideale sarebbe stato Antonio Conte. Non è un caso se la Lega Calcio, che sa bene quanto sia importante la rinascita della Nazionale per tutto il movimento, ha individuato e suggerito proprio Conte come commissario tecnico".

Infine, un invito all'unità "nazionale" in caso di nomina dell'ex centrocampista: "Se Pirlo sarà, faremo tutti il tifo per lui. Ma tutti (o quasi) si sarebbero sentiti un po’ più sicuri con Conte in panchina". Un augurio, una speranza, per un allenatore che inizierebbe il suo lavoro in nazionale senza grande fiducia da parte del pubblico, con l'obbligo di fare i conti con un ambiente in parte già spaccato e l'ombra dei mancati ct che rischia di farsi soffocante. 

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