Nonostante l'eliminazione in semifinale contro l'Argentina, Thomas Tuchel continuerà a guidare l'Inghilterra. Come riportato da Sky Sports UK infatti, il ct tedesco ha confermato che rispetterà il contratto fino agli Europei del 2028: "Andiamo avanti. Il mio contratto è fino agli Europei in casa. In questo momento è difficile guardare così avanti, ma non vedo l'ora". Prima, però, i Tre Leoni chiuderanno l'avventura Mondiale giocando contro la Francia nella finale per il terzo posto e poi per molti in Inghilterra sarebbe ora che si chiudesse anche l'avventura sulla panchina della nazionale del tecnico tedesco, già nel mirino della critica per le convocazioni pre-mondiali.
La sconfitta contro Messi e compagni ha riaperto vecchie ferite Oltremanica, il calcio speculativo e prudente dell'era Gareth Southgate è tornato come un incubo tattico e la stampa e le leggende del calcio inglese non hanno usato mezzi termini per criticare Tuchel: "Sembrava la finale degli Europei contro l'Italia - ha dichiarato Gary Neville - È una questione di mentalità, di fiducia e di capacità di gestire il possesso palla. È incredibile come questa storia continui a ripetersi".
"Le decisioni di Tuchel ci sono costate carissime - ha detto invece Wayne Rooney - Se sei un attaccante e vedi difensori entrare dopo il vantaggio, perdi fiducia. Si è fatto prendere dal panico rinunciando a raddoppiare. Se lasci l'iniziativa all'Argentina vicino alla tua area, prima o poi ti punisce". "Guardate la Spagna contro la Francia - gli ha fatto eco Michael Owen - avanti 1-0 hanno continuato a giocare con audacia. Noi, nella stessa situazione, abbiamo inserito tre difensori. Che messaggio mandi alla squadra così? Meritavamo di perdere, poteva finire anche 4-1". Poi la stoccata finale di Gary Lineker: "Un piano gara sconcertante e una gestione inconcepibile su Messi, lasciato libero di crossare continuamente. Mi chiedo, ironicamente, se Tuchel non sia una spia mandata dalla Germania per sabotarci visto che loro al momento non se la passano benissimo".
Durissimo anche l'ex Torino Joe Hart: "Tutti criticavano Southgate per la gestione dei momenti chiave, ma con Tuchel non è cambiato nulla. Ha smesso di credere che potessimo segnare ancora", mentre Jamie Carragher ha parlato di autodistruzione: "Con Tuchel si è diffusa una visione romantica e semplicistica. Ma nei momenti decisivi c'è sempre una componente di azzardo. Se vinci sei un santo, se perdi un peccatore: questa è la brutalità del calcio. Eppure, se negli anni passati Francia, Croazia, Italia e Spagna si erano dimostrate superiori, ieri è stato persino peggio: l'Inghilterra ha dominato l'Argentina per 72 minuti prima di autodistruggersi."
In questo fuoco incrociato, la Football Association dà invece piena fiducia a Tuchel. L'ad Mark Bullingham, che a febbraio aveva voluto il prolungamento del contratto del ct fino agli Europei del 2028 che si giocheranno in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda, non avrebbe intenzione di rimettere in discussione il progetto tecnico. Lo stesso tedesco, nel dopopartita, ha escluso qualsiasi ipotesi di dimissioni e a sostenerlo ci sono anche i messaggi delle istituzioni. Il principe William si è detto "devastato" per l'eliminazione ma "orgoglioso" della squadra: "La grinta e la fiducia che avete dimostrato hanno ispirato tutti. Tenete la testa alta". Sulla stessa linea il premier dimissionario, Keir Starmer: "La passione e l'energia con cui han rappresentato l'Inghilterra ci hanno reso tutti orgogliosi".