
Mondiali 2026, allarme smog verso Spagna-Argentina: "Non è salutare allenarsi all'aperto"
L'aria tossica degli incendi canadesi minaccia la preparazione di Spagna e Argentina per la finale del Mondiale. Allarme di medici e sindaci.

L'allarme per la pessima qualità dell'aria a New York e nel New Jersey minaccia la marcia d'avvicinamento alla finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina. Il fumo denso provocato dagli incendi boschivi in Canada ha spinto le autorità locali a sconsigliare qualsiasi tipo di attività fisica all'aperto. Le condizioni ambientali nella zona dell'impianto di East Rutherford sono peggiorate drasticamente a causa delle particelle inquinanti, registrando valori fino a sette volte superiori agli standard dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Quali sono i rischi per la salute dei calciatori? -
Il sindaco newyorkese Zohran Mamdani ha rivolto un appello accorato alla popolazione, chiedendo di limitare le uscite ed evitare sforzi intensi per via dei picchi tossici legati al caldo. Il primo cittadino ha spiegato che "a livelli pericolosi, tutti, non solo le persone con asma e problemi cardiaci, non solo gli anziani, ma chiunque, possono risentirne a livello di salute".
Il parere della comunità scientifica è altrettanto severo rispetto ai rischi dell'esposizione a oltre mille sostanze tossiche presenti nei fumi. La ricercatrice dell'Università di Harvard Mary Johnson ha ribadito che "non è salutare per nessuno stare in mezzo al fumo, specialmente se ci si sta allenando", aggiungendo che perfino atleti giovani e sani rischiano ripercussioni fisiche. Anche la dottoressa Courtney Howard ha sollecitato l'uso di strutture al chiuso dotate di aria condizionata. L'esperta ha sottolineato che "si tratta di atleti di alto livello che incamerano molta aria nei polmoni a ogni allenamento e in ogni partita, e davvero non dovrebbero esercitarsi all'aperto con livelli di inquinamento così pericolosi".
Come stanno gestendo la situazione Spagna e Argentina? -
La selezione spagnola è atterrata in New Jersey mercoledì notte dopo la semifinale vinta contro la Francia ed è scesa subito in campo per una seduta d'allenamento all'aperto, senza rilasciare commenti ufficiali. L'Argentina ha invece prolungato la permanenza in Georgia prima del trasferimento nell'area di New York previsto per venerdì.
La finale del Mondiale è a rischio rinvio? -
Nonostante le difficoltà meteorologiche abbiano già causato il rinvio della sfida di Major League Soccer tra Chicago Fire e Vancouver Whitecaps, il programma dell'atto conclusivo del Mondiale non sembra in discussione. I vertici organizzativi prevedono il regolare svolgimento della partita davanti a oltre 80.000 spettatori. Le rassicurazioni arrivano direttamente dai bollettini meteo attesi per i prossimi giorni. La morsa dell'aria tossica dovrebbe progressivamente allentarsi prima dell'evento.
Un netto miglioramento è previsto già nelle prossime ore, grazie anche alle piogge attese nella giornata di sabato che aiuteranno a dissolvere la nube di fumo. Per il giorno della finalissima la qualità dell'aria dovrebbe così stabilizzarsi su livelli moderati e accettabili.
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa
© Rassegna Stampa